Reggia di Caserta, oltre 1 milione di visitatori nel 2025 e cantieri Pnrr per 25 milioni

di Redazione

Il 2025 ha allargato il perimetro della Reggia di Caserta: nuovi spazi aperti al pubblico, ambienti restituiti alla loro identità originaria, restauri e progetti che hanno rafforzato il profilo internazionale del Complesso vanvitelliano. Numeri in crescita, relazioni istituzionali più solide, ricerca scientifica e accoglienza potenziata: una traiettoria che il 2026, anno di consolidamento, dovrà rendere strutturale, nonostante una carenza di personale tecnico, amministrativo e di vigilanza definita ancora gravissima.

Nel corso dell’anno appena concluso l’Istituto ha accolto oltre 1 milione di visitatori, centrando un traguardo significativo anche nelle giornate di gratuità, quando la Reggia di Caserta si è attestata stabilmente tra il terzo e il quinto posto a livello nazionale per numero di ingressi. Un risultato legato a un intenso lavoro organizzativo e gestionale, capace di garantire aperture straordinarie, visite di approfondimento, iniziative con la comunità e nuove occasioni di conoscenza del patrimonio.

Restauri e identità degli spazi – Il 2025 è proseguito nel segno della cura avviata negli ultimi anni dalla direzione: progettati, iniziati o conclusi numerosi interventi strutturali e infrastrutturali, con attenzione costante al recupero delle identità originarie. Tra i lavori più significativi, la demolizione del solaio della seconda anticamera dell’Appartamento della Regina, intervento che ha restituito alla sala il volume storico e la visibilità della volta.

Depositi museali, tutela e nuove aperture – Parallelamente, una vasta campagna di ricognizione e inventariazione dei manufatti storico-artistici ha consentito di organizzare per la prima volta i depositi museali: nel 2026 diventeranno nuovi ambienti di tutela e conoscenza aperti ai visitatori. Un percorso che ha già prodotto un riconoscimento importante: grazie a questo lavoro circa 400 elementi presepiali sono stati scelti dal Quirinale per la mostra nella Sala del Mappamondo della residenza del Presidente della Repubblica.

Servizi al pubblico rinnovati – Forte l’attenzione alle aree di servizio: nel Parco reale e nel Terzo Cortile sono stati rinnovati i servizi igienici, con soluzioni distributive razionalizzate, accessibili e con adeguamento impiantistico per la riduzione dei consumi.

Il Parco reale e i cantieri Pnrr – Il Parco reale, definito polmone verde di un’intera città, ha ricevuto quotidiana cura e manutenzione ordinaria e programmata della componente vegetale. Grazie al lavoro tecnico e amministrativo del personale del Ministero della Cultura, la Reggia di Caserta è risultata destinataria di un finanziamento Pnrr di 25 milioni di euro per quattro interventi strutturali. Una fase inedita per il Museo, che vede operare al Bosco di San Silvestro, all’Acquedotto Carolino e alle sorgenti del Fizzo, sulle Fontane monumentali della Via d’Acqua e sulla realizzazione del nuovo impianto di irrigazione delle praterie. Nel frattempo sono stati ultimati i lavori della nuova pavimentazione dei viali superiori, quelli della Peschiera – prossima alla riapertura – e i restauri del Tempio diruto e della Fontana del Pastore. Sono in chiusura anche gli interventi al Complesso dei Passionisti e ai Liparoti.

Accoglienza e nuovi accessi – “Accogliere” è stato uno dei punti cardine del 2025: nel Bosco vecchio è stata aperta la grande area che ospita l’installazione permanente di Michelangelo Pistoletto, divenuta nuovo spazio di sosta e riflessione; il nuovo accesso da corso Giannone, inaugurato in occasione del passaggio della Fiamma Olimpica, ha rafforzato il legame tra Reggia e città.

Mostre e proiezione europea – Il 2025 si è chiuso nel segno dell’eccellenza con la mostra Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa nello spazio della Gran Galleria, già premiata da straordinaria affluenza e dal riconoscimento internazionale della Reggia come istituto culturale di riferimento europeo.

Valorizzazione partecipata e partenariati – Nel corso dell’anno la valorizzazione del Complesso vanvitelliano è diventata ancora più condivisa. Il Bando di Valorizzazione della Reggia di Caserta, avviato nel 2021 e adottato come buona pratica da altri istituti, ha coinvolto numerose realtà territoriali con concerti, spettacoli, mostre, presentazioni di libri e performance molto apprezzati dal pubblico. Accanto a questo, nel 2025 è arrivato anche il Bando di Valorizzazione partecipata del Sito Unesco, per azioni nella core e buffer zone del Patrimonio mondiale. Sul fronte del partenariato pubblico-privato, ha preso forma il progetto “Semi – Sviluppo e meraviglia d’impresa”: dopo l’apertura de Le Serre di Graefer, sono seguite l’inaugurazione del nuovo punto vendita nell’ex casa di guardia di Ercole e la conclusione dell’iter amministrativo per il Giardino della Camelia.

Le parole della direzione – “Si chiude un anno che ha chiesto molto alla Reggia di Caserta e, al tempo stesso, le ha restituito la piena consapevolezza della propria forza. – afferma la direttrice Tiziana Maffei – I risultati che oggi si vedono sono solo la parte emersa di un lavoro profondo, paziente e rigoroso, costruito in questi sette anni: studio, progettazioni, direzione lavori, procedure amministrative complesse, ricerca di risorse economiche, cura quotidiana. Dietro ogni traguardo ci sono competenza, responsabilità, fatica condivisa e la capacità di affrontare la complessità trasformandola in opportunità. C’è, soprattutto, una comunità professionale che ha scelto di prendersi cura di questo luogo con intelligenza e passione. Il 2026 sarà il tempo in cui questa energia potrà maturare pienamente: non solo opere concluse e progetti che avanzano, ma basi solide perché la Reggia continui a vivere, crescere e parlare al futuro con dignità, bellezza e visione”.

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