Svizzera, incendio ed esplosione in un bar a Capodanno: 40 morti e 100 feriti. Farnesina attiva unità di crisi

di Redazione

La notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, nel Canton Vallese, si è trasformata in una tragedia: nel bar Le Constellation un incendio, seguito da una deflagrazione, ha causato circa 40 morti e 100 feriti, secondo un primo bilancio. Le informazioni, attribuite alla polizia cantonale vallesana, parlano di un rogo di natura non dolosa; ma nelle ore successive sono emerse ricostruzioni e ipotesi non ancora allineate tra loro, mentre il numero esatto delle vittime resta incerto e la fase di identificazione viene definita complessa.

Il bilancio provvisorio – La Farnesina ha reso noto che le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. Secondo quanto riportato dai media locali Rhône FM e Nouvelliste, le persone decedute sarebbero circa 40, dato che viene indicato come non definitivo: la procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud ha chiarito che il numero esatto, al momento, non può essere ancora fornito.

La rete diplomatica e l’unità operativa – L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si stanno recando a Crans-Montana. La Farnesina ha attivato a Roma una unità operativa con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero, per le verifiche sul possibile coinvolgimento di connazionali.

Terrorismo escluso – Sul fronte investigativo, Pilloud ha escluso la pista dell’attacco terroristico: “Un attentato può essere assolutamente escluso”. Resta invece aperta la ricostruzione tecnica su dinamica e innesco.

Il locale e la serata di Capodanno – Punto di riferimento per il turismo di lusso del Canton Vallese nella Svizzera tedesca, Le Constellation si trova in Rue Centrale 35, nel cuore della nota località sciistica. Viene descritto come un locale capace di contenere fino a 300 persone, con una terrazza riscaldata panoramica che può ospitarne al massimo 40; in altre ricostruzioni la capienza viene indicata fino a 400. Al suo interno, secondo le descrizioni riportate, sono presenti un Lounge Bar, un “bar segreto, dove l’acqua scorre naturalmente sulla roccia”, un’area dedicata alle shisha e “14 schermi che trasmettono eventi sportivi da tutto il mondo”. La struttura, viene spiegato, si sviluppa su due piani: un ingresso simile a una terrazza coperta e chiusa, poi il bar e una scala che scende nel sottosuolo, dove si trovano un altro bar e tavoli lungo i lati. La festa, secondo le testimonianze, si svolgeva nel seminterrato.

Incendio, deflagrazione e ipotesi sulle cause – La sequenza descritta è quella di un incendio che avrebbe preceduto una deflagrazione. Il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni, ha spiegato: “La deflagrazione, secondo testimonianze, è stata conseguenza dell’incendio, del braciere che si è creato nell’insieme del locale”. Sul possibile innesco, una testimonianza attribuisce l’origine a una “candelina di compleanno” posizionata sulle bottiglie di champagne; parallelamente, viene riportato che il procuratore cantonale del Vallese indicherebbe l’ipotesi dolosa come principale, senza ulteriori dettagli. Tra le ricostruzioni che circolano, senza presa di posizione ufficiale delle autorità, anche l’ipotesi che nel bar possano essere stati accesi fuochi d’artificio.

Le conferme delle autorità locali e i numeri ancora incerti – Il nuovo comandante della polizia cantonale del Vallese Frédéric Gisler ha confermato che “decine di persone sono morte”. La definizione del numero esatto, però, resta legata alle difficoltà operative e all’identificazione delle vittime, indicata come particolarmente complessa.

Le verifiche sugli italiani e la task force – “Siamo molto preoccupati” per la presenza di italiani tra le persone coinvolte, “ma al momento non ci sono indicazioni di italiani tra le vittime”. Lo ha dichiarato a Sky Tg24 l’ambasciatore d’Italia a Berna Gian Lorenzo Cornado, spiegando che “i soccorritori hanno difficoltà ad accedere ai locali sotterranei” e confermando che ci sono “40 morti e 100 feriti”, ma “ci vorranno giorni e settimane per identificare le vittime”. Cornado ha aggiunto che, su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, è stata allestita “una task force italiana per fornire informazioni sui nostri connazionali” e che accanto alla help line Svizzera verrà creata una help line italiana.

I soccorsi: elicotteri, trasferimenti e maxi emergenza – La guardia aerea svizzera di soccorso Rega è stata allertata alle ore 1.30 e ha impegnato nell’area otto elicotteri. Philipp Simmen, responsabile operativo elicotteri della Rega, ha riferito che “sta diventando chiaro” che tra i feriti gravi “c’è anche un gran numero di pazienti giovani” e che circa 20 pazienti sono stati trasportati all’ospedale universitario di Losanna, a Ginevra, a Sion e anche all’ospedale pediatrico di Zurigo. In Italia, all’ospedale Niguarda di Milano è stato attivato il piano per le maxi emergenze per accogliere feriti provenienti da Crans-Montana: secondo quanto appreso, i primi feriti potrebbero arrivare tra stasera e domani mattina e verrebbero ricoverati al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale milanese, indicato come il più importante d’Europa e con una disponibilità di una decina di letti. Al momento, viene precisato, i feriti sono tutti ricoverati in ospedali svizzeri, ma alcuni dei più gravi potrebbero essere trasferiti nelle prossime ore a Milano.

Le testimonianze: fuga e uscita stretta – Due giovani donne francesi, Emma e Albane, hanno raccontato al portale BFM la corsa per mettersi in salvo: “C’era il panico più totale, tutti urlavano”. Hanno riferito che le fiamme si sarebbero propagate rapidamente e che “la porta d’uscita era piuttosto piccola considerando il numero di persone presenti”. Una delle due ha aggiunto: “Qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente”. E ancora: “Avevamo le fiamme a un metro da noi; se non fossimo scappate, saremmo sicuramente rimaste ferite”. In un’altra testimonianza, Battista Medde, lavoratore stagionale di Oliena, ha sottolineato la frequentazione del locale anche da parte di italiani: “Il locale La Constellation era frequentato anche da italiani, io sono italiano e ho sempre frequentato quel locale, tanti italiani vanno là perché è un locale che chiudeva abbastanza tardi, che aveva il biliardo e le freccette e lo spazio era abbastanza grande per stare tutto insieme”. E ha aggiunto: “Dovevo andare anch’io, ma ho preferito un altro locale dove si poteva entrare gratuitamente, visto che La Constellation aveva un biglietto di ingresso”.

Il messaggio del Quirinale – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al Presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin: “Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell’esplosione nella località sciistica di Crans-Montana e delle sue tragiche conseguenze. Rivolgo un commosso pensiero alle famiglie delle numerose vittime e il sincero augurio di pronto ristabilimento ai feriti. In questa triste circostanza, desidero far giungere a Lei, signor Presidente, le espressioni di profondo cordoglio e della partecipe vicinanza della Repubblica Italiana e mie personali”. Anche il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime, a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze per il drammatico episodio, riferendo di seguire con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il vicepresidente Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull’accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali. Ringrazia le risorse della Protezione civile già operative ed esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetici.

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