Politica

Covid, Governo verso proroga stato di emergenza fino al 31 marzo. Scuola, nessun anticipo vacanze natalizie

di Redazione

Il governo starebbe valutando la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 marzo 2022. Quindi una proroga di tre mesi per traghettare l’Italia fuori dalla stagione più fredda. La decisione, che dovrà passare da un Consiglio dei ministri al momento non ancora in agenda, dovrebbe essere preceduta da una cabina di regia tra il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza forse già nella giornata di domani. – continua sotto –

Sul fronte scuola, “al momento non è da prendere in considerazione alcuna ipotesi di anticipo delle vacanze natalizie”, ha detto il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso. “Come ha detto anche il sottosegretario Sasso non sembra che ci siano ragioni particolari per anticipare o prolungare le vacanze natalizie e per una Dad generalizzata”. Lo dice Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’Associazione nazionale presidi. “Tra l’altro – osserva – sembra che la campagna vaccinale dedicata agli infra-dodicenni stia andando molto bene con un gran numero di prenotazioni. Aspettiamo, con fiducia, dati certi. Solo la vaccinazione ci potrà mettere al riparo da ogni rischio”.

Omicron, per Oxford due dosi non bastano a evitare contagio – Due dosi di vaccino anti-Covid non bastano a proteggere dal contagio con la nuova variante Omnicron. E a essere più a rischio rispetto a altre varianti sono anche i guariti. E’ quanto emerge dai risultati di uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Oxford e pubblicati sul server di prestampa MedRxiv, da cui emerge che Omicron ha il potenziale per portare un’ulteriore ondata di infezioni, anche tra persone già vaccinate, sebbene non vi sono prove di un aumento di malattia grave o decessi. Tuttavia, l’efficacia nella protezione dal contagio, suggeriscono gli autori, è potenziata da una dose di richiamo.

Terza dose raccomandata a donne in gravidanza e allattamento – Anche alle donne in gravidanza, trascorsi almeno 5 mesi dal completamento del ciclo primario, l’Istituto superiore di Sanità raccomanda di effettuare il booster del vaccino anti-Covid. L’Iss raccomanda inoltre una dose di vaccino mRNA come richiamo alle donne che allattano, senza alcuna necessità di interrompere l’allattamento.

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