Scuola Militare Teulié, due giovani di Aversa e Orta di Atella pronti al giuramento

di Redazione

C’è anche un pezzo di Terra di Lavoro tra gli allievi che il prossimo 28 marzo presteranno giuramento alla Repubblica Italiana nella storica cornice della Scuola Militare Teulié di Milano. Tra loro, due sedicenni della provincia di Caserta: Maddalena Mercurio, originaria di Aversa, e Michele Vergara, di Orta di Atella. Un traguardo importante che segna l’inizio di un percorso fatto di disciplina, responsabilità e crescita personale.

Maddalena Mercurio – Sedici anni, nata a Napoli e cresciuta ad Aversa insieme alla sua famiglia, Maddalena Mercurio ha intrapreso il percorso alla Scuola Militare Teulié dopo aver frequentato il Liceo scientifico “Enrico Fermi” di Aversa, indirizzo tradizionale, che continua a seguire anche durante questa esperienza. Tra le sue passioni la lettura e lo sport, in particolare la ginnastica artistica, praticata fin da bambina e rivelatasi fondamentale per la sua crescita personale.

La scelta della scuola militare nasce da una precisa visione del futuro: «Ho scelto di intraprendere il percorso della Scuola Militare Teulié per essere sicura di poter avere una formazione e una disciplina tali da poter sviluppare forte senso del dovere, responsabilità e organizzazione, valori che sono essenziali non solo per crescere bene come militare, ma anche come cittadino. Inoltre questa scuola offre migliaia di opportunità, la formazione che riceviamo è a 360 gradi e servirà a ottenere importanti sbocchi professionali, a partire da grandi università fino all’Accademia Militare».

Un traguardo raggiunto dopo un lungo percorso di preparazione: «Ho impiegato circa un anno per prepararmi a questo concorso, non è stato facile, ma per chi è determinato a raggiungere il proprio obiettivo è un traguardo raggiungibile. Consiglio dunque a chiunque abbia intenzione di provare il concorso, di pensarci molto e capire cosa vuole davvero, perché per poterlo vincere c’è bisogno di tanta forza di volontà, determinazione, impegno e soprattutto bisogna credere nei propri obiettivi, perché solo così questi possono essere raggiunti».

L’impatto con la nuova realtà non è stato immediato: «Appena arrivata alla Scuola Militare Teulié mi sentivo un po’ spaesata, considerando l’ambiente nuovo, i ritmi intensi e avendo attorno persone nuove. All’inizio non avrei mai immaginato che con quelle persone avrei creato legami tanto importanti ora capisco che le sfide affrontate insieme ci stanno aiutando a diventare un gruppo forte e unito che si supporterà sempre». Il significato del giuramento racchiude il senso più profondo dell’esperienza: «Prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana non è solo motivo di grande orgoglio e di fierezza, ma anche la consapevolezza di dover rispettare dei valori sacri e regole inviolabili, una responsabilità che sarà simbolo di maturità, sacrificio e crescita».

Una quotidianità intensa, scandita da studio e attività: «La giornata di un allievo della Scuola Militare Teulié è particolarmente dinamica, infatti oltre a svolgere le regolari lezioni, dedichiamo tempo ad attività sportive, militari e culturali come visitare luoghi inediti ed interessanti». E la distanza da casa si affronta con determinazione: «Allontanarsi dalla città in cui si è cresciuti non è semplice, soprattutto a quest’età, ma ciò che conta è mantenere la mente sui propri obiettivi senza pensare troppo alle abitudini passate. Inoltre bisogna sempre portare dentro la consapevolezza che coloro che credono in te, la famiglia e i veri amici, saranno sempre pronti ad aiutarti. Il posto che più mi manca della mia città è sicuramente la palestra dove sono cresciuta e dove ho coltivato tante amicizie».

Michele Vergara – Sedici anni, originario di Orta di Atella, Michele Vergara ha vissuto con la sua famiglia nella cittadina casertana prima di intraprendere questo percorso. Ha frequentato il liceo Niccolò Braucci di Caivano e, fin da piccolo, si è dedicato al nuoto agonistico, coltivando anche la passione per altri sport come il calcio e le corse automobilistiche.

Per lui l’ingresso alla Teulié rappresenta un punto di svolta: «Per me rappresenta un sogno che si avvera ma soprattutto una straordinaria opportunità formativa e di crescita personale. Formativa perché mi permette di vivere un’esperienza unica confrontandomi con altri ragazzi di ogni regione d’Italia, e di crescita personale perché oggi vivo lontano, distante dal comfort della mia famiglia e dalle abitudini dei comuni adolescenti della mia età, sviluppando quelle capacità organizzative, relazionali e tanta disciplina che certamente mi serviranno in futuro. I valori che mi hanno guidato in questa scelta sono quelli dell’adattamento, della perseveranza e della disciplina che giorno dopo giorno mi hanno aiutato in questo nuovo capitolo della mia vita».

Il concorso è stato impegnativo ma affrontato con metodo: «La prima prova consiste in una serie di quiz a risposta multipla tutte di tipo logico e deduttivo, serve quindi tanta elasticità mentale. Poi ci sono le prove fisiche e le visite mediche, il colloquio psicoattitudinale e infine la prova di cultura generale sulle materie e argomenti studiati nei primi due anni di scuola superiore. Le prove non sono complicate ma c’è solo bisogno di un costante impegno sia dalla parte pratica sia fisica durante tutta la preparazione e con la giusta sicurezza si possono superare tutte le prove con facilità». Un’esperienza che lascia già segni concreti: «Da questa esperienza ho imparato tanto. A gestire il tempo, a massimizzarlo per completare le molteplici attività. Ho imparato che lo spirito di adattamento è necessario e che c’è sempre qualcosa di bello nell’aiutare chi ha qualche difficoltà».

Il giuramento, anche per lui, è un passaggio carico di significato: «Prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana è per me un grande onore ed è soprattutto un grande impegno che prendo con la mia Patria. Significa sentirsi parte di qualcosa di più grande, qualcosa che è pieno di storia. Indossare un’uniforme ti rende parte della nostra Nazione fatta di grandi sacrifici, di coraggio e di slanci eroici che si possono soltanto ammirare. Indossare l’uniforme per me è una grande emozione e anche segno di appartenenza che richiede coerenza nei comportamenti, sia dentro sia fuori l’Istituto».

Anche la lontananza da casa diventa parte del percorso: «Abituarsi a non avere più i comfort di casa è sicuramente difficile. Il legame che si crea all’interno del corso rende il distaccamento dalla famiglia e dagli amici meno difficile, e nei momenti di incertezza, che ovviamente tutti noi allievi abbiamo provato nelle prime fasi, ci si supporta a vicenda e così non solo la distanza dalla famiglia diventa più leggera ma anche qualsiasi altro problema. Abbiamo comunque sempre del tempo che possiamo condividere con i vecchi amici e la famiglia durante i weekend». E il legame con il territorio resta forte: «Certo. Tutti noi condividiamo le nostre esperienze fatte prima di iniziare questo magnifico percorso. Della mia città racconto spesso che è una piccola cittadina a misura di famiglia, con piccoli negozi, piccole stradine e certamente piena di ricordi della mia infanzia. Nonostante io ora sia distante rimango molto legato al piccolo paesino che mi ha fatto crescere e mi ha reso ciò che sono».

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