San Marco Evangelista (Caserta) – “In un silenzio preoccupante” il degrado urbano avanza e l’assenza di interventi diventa, secondo gli attivisti del Movimento 5 Stelle, sempre più evidente a San Marco Evangelista. Una denuncia netta, affidata a un documento pubblico, che punta il dito contro la fase commissariale e contro quella che viene definita una gestione ridotta al minimo, incapace di garantire decoro, sicurezza e rispetto per i cittadini. Nel testo, gli attivisti parlano di un paese “senza Sindaco” che rischia di trasformarsi in un paese “senza regole”, sottolineando come al silenzio della politica si accompagni quello di un’amministrazione “ormai invisibile”. Una condizione che, a loro avviso, ha prodotto un progressivo peggioramento delle condizioni urbane.
Il degrado sotto gli occhi di tutti – “Strade dissestate, buche pericolose, segnaletica orizzontale cancellata, piazzette sporche, rifiuti abbandonati: una situazione che offende il decoro urbano e mette seriamente a rischio la sicurezza e la salute pubblica”. È questo il quadro tracciato dal Movimento 5 Stelle, che chiarisce come non si tratti di un’emergenza improvvisa, ma “del risultato di una prolungata incuria”. Secondo gli attivisti, basta percorrere le strade di San Marco Evangelista per rendersi conto che la manutenzione ordinaria sia stata di fatto abbandonata. “Mentre chi dovrebbe intervenire resta fermo, a pagare sono i cittadini: con la propria sicurezza, con la salute, con la dignità”, si legge ancora nella denuncia.
L’appello al Commissario Prefettizio – Nel documento non manca un messaggio diretto al Commissario Prefettizio: “La fase commissariale non può essere una scusa. Essere Commissario non significa limitarsi a ‘traghettare’ il Comune fino alle elezioni, ma garantire l’ordinaria amministrazione, far rispettare le regole e tutelare concretamente i cittadini”. Il Movimento 5 Stelle precisa di non chiedere interventi straordinari o soluzioni miracolose, ma di pretendere che San Marco Evangelista “non venga trattata come un paese di serie B”. Le priorità, secondo gli attivisti, sono chiare e visibili a tutti.
Le richieste e l’impegno degli attivisti – Tra le urgenze indicate figurano la pulizia urbana immediata, con “spazzamento reale delle strade, svuotamento regolare dei cestini e contrasto all’abbandono dei rifiuti”, la messa in sicurezza delle strade con interventi nei punti più pericolosi e “controlli effettivi, attraverso una presenza costante della Polizia Locale sul territorio”. La denuncia si chiude con un monito: “Ogni giorno di inattività è una scelta. E chi sceglie di non intervenire si assume la responsabilità del degrado che ne deriva”. Per gli attivisti, San Marco Evangelista “non è un ufficio da tenere aperto a metà, né un problema da rimandare”, ma “la casa di migliaia di cittadini che meritano rispetto”. Da qui l’impegno a proseguire l’azione di controllo e denuncia: “Come attivisti continueremo a vigilare, documentare e denunciare. Perché il silenzio non è neutralità: è complicità”.

