Torino, in 50mila al corteo di Libera: letti i nomi di 1.117 vittime innocenti delle mafie

di Redazione

Torino – Una marea composta, silenziosa e determinata ha attraversato le strade del centro, trasformando la memoria in presenza viva e partecipazione. Oltre 50mila persone hanno preso parte al corteo promosso da Libera in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, culminato in piazza Vittorio con la lettura dei 1.117 nomi.

Il corteo e la partecipazione – In testa i familiari delle vittime, seguiti da gonfaloni e rappresentanti delle istituzioni. Un lungo serpentone umano che ha attraversato la città fino al palco allestito in piazza, dove è stato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ad aprire la lettura dei nomi. Sul palco si sono poi alternati, tra gli altri, il presidente della Regione Alberto Cirio, la procuratrice generale di Torino Lucia Musti, il procuratore del capoluogo piemontese Giovanni Bombardieri e i vertici territoriali delle forze dell’ordine.

Le parole di don Luigi Ciotti – A guidare il senso della giornata, le parole del fondatore di Libera, Luigi Ciotti: “Siamo tornati qui per camminare insieme, per vivere una memoria viva, quella che vuole scuotere un po’ di più le coscienze delle persone. Perché le mafie ci sono, sono in continua trasformazione e dobbiamo esserci ancora di più noi”. E ancora: “È la giornata della memoria e dell’impegno – ha spiegato – in ricordo di tutte le vittime innocenti della violenza criminale mafiosa. Non dimentichiamo che l’80% di loro non conosce la verità”. Un richiamo netto anche alla responsabilità collettiva: “Bisogna essere cittadini non a intermittenza secondo i momenti delle emozioni, ma cittadini più responsabili”. Quindi l’appello alla politica e alla società: “Noi chiediamo alla politica – ha aggiunto – che faccia la propria parte, lo chiediamo alle istituzioni, ma anche noi come cittadini, associazioni, movimenti dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità”.

La presenza delle istituzioni – Tra i partecipanti anche i leader politici Elly Schlein e Nicola Fratoianni, la vicepresidente del Senato Anna Rossomando, parlamentari, consiglieri regionali e comunali, oltre al segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

Il messaggio della premier Meloni – Nel corso della giornata è arrivato anche il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Nostro ringraziamento va a chi ha sacrificato la propria vita per proteggere quella altrui: donne e uomini, servitori dello Stato, imprenditori e cittadini che non hanno mai piegato la testa di fronte ai ricatti del crimine organizzato, e a quegli eroi silenziosi che ogni giorno lavorano incessantemente per difendere la legalità”. E ha aggiunto: “A noi il compito di non dimenticare e di portare avanti l’opera di chi ha creduto in un’Italia più forte, più giusta e libera da ogni forma di mafia”.

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