Pd Caserta, Lombardi eletto segretario provinciale. Dell’Aprovitola presidente

di Redazione

Caserta – Dopo anni di commissariamento, il Partito Democratico casertano ritrova una guida politica pienamente legittimata dal congresso provinciale e prova a voltare pagina. L’assemblea ha sancito la fine di una fase segnata da divisioni interne e tensioni, aprendo una stagione che la nuova dirigenza definisce di ricostruzione, radicamento e rilancio nei territori.

Alla segreteria provinciale è stato eletto Stefano Lombardi, sindaco di Piana Monte Verna, nell’Alto Casertano, e coordinatore dei giovani di Anci Campania, unico candidato della mozione unitaria. Un passaggio che restituisce al partito un gruppo dirigente strutturato, sostenuto da un’Assemblea provinciale composta da cinquanta membri, con una rappresentanza paritaria: venticinque donne e venticinque uomini.

La presidenza dell’Assemblea è stata affidata a Annamaria Dell’Aprovitola, sindaca di Carinaro e figura di riferimento del Pd locale. Il ruolo di tesoriere sarà ricoperto da Giuseppe Santagata, mentre una Commissione di garanzia, composta da sette membri, vigilerà sul corretto funzionamento degli organismi e delle procedure interne.

Il congresso ha visto una partecipazione ampia e qualificata. Presenti, tra gli altri, la commissaria uscente e senatrice Susanna Camusso, Franco Roberti, già procuratore nazionale antimafia, il consigliere regionale Marco Villano, il segretario regionale e deputato Piero De Luca, la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, il deputato Stefano Graziano, capogruppo del Pd in Commissione Difesa e componente della Commissione di Vigilanza Rai, e il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Partito Democratico al Senato.

Nel discorso di insediamento, Lombardi ha tracciato il perimetro politico e sociale entro cui intende muoversi la nuova segreteria. “Viviamo una stagione complessa, segnata da disuguaglianze sociali, precarietà lavorativa, crisi ambientale e sfiducia verso la politica. In questo contesto, il Partito Democratico ha il dovere di ascoltare, di confrontarsi e di costruire risposte credibili e condivise alle sfide quotidiane che la provincia di Caserta affronta”, ha dichiarato.

Al centro del suo intervento, il tema della “ricostruzione”, declinato come ritorno nei luoghi della partecipazione e dell’amministrazione locale. “Ricostruire significa essere presenti nei circoli, nei comuni, nelle istituzioni. E per farlo dobbiamo ripartire soprattutto da chi, ogni giorno, tiene insieme le nostre comunità: i sindaci e gli amministratori locali”, ha aggiunto il neosegretario.

Un passaggio rilevante ha riguardato il rapporto con i giovani, indicati come snodo decisivo per il futuro del partito. “Se vogliamo davvero costruire un Partito Democratico forte, non possiamo trascurare le nuove generazioni”. Sul piano programmatico, Lombardi ha indicato alcune priorità: politiche sociali e di welfare, tutela dell’ambiente, attenzione alle aree interne – “dall’Alto Casertano al Matese, dal Caiatino ai piccoli comuni dell’entroterra” – e difesa dei diritti sociali e civili.

Il congresso provinciale restituisce così l’immagine di un Partito Democratico che prova a lasciarsi alle spalle le fratture del passato, puntando su un nuovo equilibrio tra giovani, donne e amministratori locali, con l’obiettivo dichiarato di ricostruire una comunità politica più coesa e radicata nella provincia.

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