Premio Don Diana 2026 a don Peppino Esposito, Bruno Mazza e Maria Francesca Mariano

di Redazione

Casal di Principe (Caserta) – Nel giorno che segna l’inizio della primavera, il 21 marzo, torna uno degli appuntamenti più simbolici per il territorio: assegnati i riconoscimenti del Premio Nazionale don Diana – Per amore del mio popolo, giunto alla 16esima edizione. Il premio è promosso dal Comitato don Peppe Diana, da Libera Caserta e dalla famiglia di don Giuseppe Diana, ucciso a Casal di Principe il 19 marzo 1994.

I premiati dell’edizione 2026 – Per l’edizione 2026 il riconoscimento è stato attribuito a don Peppino Esposito, parroco della chiesa San Pietro apostolo di Caivano, a Bruno Mazza, fondatore dell’associazione Un’infanzia da vivere al Parco Verde di Caivano, e a Maria Francesca Mariano, giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Lecce, da anni impegnata in indagini antimafia e più volte destinataria di minacce e intimidazioni.

Le motivazioni – A don Peppino Esposito viene riconosciuto un impegno pastorale strettamente legato a un’azione sociale concreta a favore degli ultimi, delle famiglie in difficoltà e dei giovani a rischio. Attraverso iniziative di accoglienza, ascolto e inclusione, ha contribuito a costruire percorsi di speranza in un territorio complesso, incarnando i valori della solidarietà e della giustizia sociale.

A Bruno Mazza, ex esponente della criminalità nel Parco Verde di Caivano, viene attribuito il valore di un percorso di riscatto personale divenuto simbolo di cambiamento. Dopo aver intrapreso una nuova strada, si è impegnato nella promozione della legalità fondando l’associazione Un’infanzia da vivere con cui realizza attività sportive, sociali e progetti di recupero urbano rivolti ai giovani.

Alla giudice Maria Francesca Mariano è riconosciuto il forte impegno nel contrasto alla criminalità organizzata, in particolare alla Sacra Corona Unita, attraverso numerose ordinanze cautelari in importanti inchieste antimafia. Negli ultimi anni è stata al centro di una escalation di intimidazioni mafiose: nel 2026 è stata oggetto di nuove minacce con il ritrovamento di un ordigno potenzialmente esplosivo, mentre già nel 2025 aveva subito un grave atto intimidatorio con il rinvenimento di una testa di capretto e un coltello sulla tomba del padre.

Le menzioni speciali – Per la sezione Menzioni sono stati premiati la Libreria Il Dono di Aversa, il Teatro Patologico, Celeste Romero, presidentessa della onlus Acción Colectiva Salud Mental e Integración Social Urbana di Buenos Aires. Alla Libreria Il Dono di Aversa è stata riconosciuta la difesa della biblioteca sociale e l’impegno costante nella promozione della lettura e della cultura come strumenti di aggregazione, portato avanti nonostante le difficoltà incontrate nel tempo. Al movimento teatrale Teatro Patologico, fondato dal regista Dario D’Ambrosi, è stato attribuito il valore di un’esperienza che unisce arte e terapia, offrendo uno spazio di espressione a persone con disabilità e problemi di salute mentale. A Celeste Romero, laureata in Terapia Occupazionale e specialista in Salute Mentale, è stato riconosciuto il lavoro svolto in Argentina dove coordina la bottega sociale “Lo de Franco”, realtà in cui vengono commercializzati prodotti realizzati da persone con disabilità, autismo, ex detenuti e soggetti provenienti da contesti psichiatrici.

Il premio speciale – Premio speciale a don Carlo Aversano e don Armando Broccoletti, tra i firmatari, insieme a don Peppe Diana, del documento “Per amore del mio popolo”. Il riconoscimento sottolinea il loro impegno nella missione sacerdotale, nella denuncia delle mafie e nella costruzione di comunità alternative alla cultura criminale.

Il significato del riconoscimento – Il Premio nazionale è assegnato a personalità che hanno saputo incarnare, nei diversi ambiti – artistico, sociale, religioso, politico, economico e professionale – il messaggio di don Diana, contribuendo alla denuncia, alla resistenza e alla costruzione di comunità libere dalle mafie. Il riconoscimento, realizzato dall’artista Giusto Baldascino, consiste in una vela in miniatura del monumento presente nel parco cittadino di Casal di Principe dedicato a don Diana.

La cerimonia di consegna – La consegna del premio avverrà il 4 luglio, nella consueta cerimonia in programma a Casa don Diana, sede del Comitato don Peppe Diana, a Casal di Principe, nel giorno in cui don Peppe avrebbe festeggiato il suo compleanno.

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