Aversa (Caserta) – Sabato mattina il Parco Pozzi di Aversa è tornato ad essere il cuore pulsante di una comunità che vuole vivere la propria città, prendersene cura e proteggere tutti coloro che la abitano, soprattutto i più fragili.
Nei giorni scorsi, sui social, in molti avevano denunciato la scarsa vivibilità del più grande polmone verde normanno, segnalando episodi di vandalismo, bullismo e molestie. Una situazione che aveva acceso il dibattito cittadino e sollecitato una risposta concreta. E la risposta è arrivata.
Nella mattinata si è tenuto un evento, a cura dell’associazione “Re Leone” e patrocinato dal Comune di Aversa, inserito nel programma della settimana di sensibilizzazione sul tema dell’autismo. La partecipazione è stata significativa: tanti aversani si sono riversati nel parco, prendendo parte alle attività previste tra giochi, spettacoli e laboratori creativi, ma soprattutto approfondendo, insieme ai protagonisti, il tema dell’autismo.
Presente il sindaco Francesco Matacena, insieme ad alcuni assessori ed esponenti della giunta. Con loro, promotrice dell’iniziativa, Francesca Mandato, garante dei disabili per il Comune di Aversa e mamma di Luigi e Nicola, due ragazzi autistici che, insieme alla loro madre, rappresentano un esempio concreto di forza e perseveranza.
Nel pomeriggio, il testimone è passato alle associazioni aversane e ai cittadini volontari che, armati di ramazze, si sono dedicati alla cura del verde esterno del Parco Pozzi. Anche in questa fase il sindaco e altri rappresentanti dell’amministrazione non si sono tirati indietro, partecipando attivamente fianco a fianco dei volontari.
Una giornata che dimostra che Aversa è viva, che ha voglia di cambiare e che il Parco Pozzi, nel cuore della città, può diventare il punto da cui ripartire.


