Politica

Campania, cresce curva contagi: verso nuova stretta su scuole e assembramenti

di Redazione

In Campania la curva dei contagi continua a crescere. A creare preoccupazione sono soprattutto l’aumento dei positivi nelle scuole e gli assembramenti nei fine settimana a creare preoccupazione. Per questo il presidente Vincenzo De Luca ha chiesto una verifica approfondita all’Unità di crisi regionale che porterà, quasi certamente, a una stretta immediata, in particolare per la scuola. La decisione dovrebbe arrivare entro venerdì 5 febbraio, con applicazione già a partire da questo fine settimana. – continua sotto – 

Questi provvedimenti dovrebbero essere inclusi in un’ordinanza che è allo studio di Palazzo Santa Lucia. Come conferma anche il consigliere alla Sanità del governatore, Enrico Coscioni. “Il presidente De Luca è molto preoccupato, – ha detto a Telecolore – stiamo verificando i casi che sono in crescita lineare. Credo che dovremo prendere provvedimenti sia per una stretta sui weekend che sulle scuole”. Proprio sul rientro in presenza negli istituti scolastici, il manager dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, aveva rilevato una crescita del 32% dei casi nelle ultime due settimane solo nel capoluogo campano. Già ci sono zone dove le scuole stanno già chiudendo: si allunga l’elenco degli istituti chiusi a Torre del Greco (Napoli) a causa dei contagi da Covid-19. Dopo il plesso Conte di via Santa Maria la Bruna e la sede centrale dell’Angioletti, anche la scuola per l’infanzia del plesso Giovanni Paolo II è stata chiusa dalla dirigente scolastica. Nel giorno in cui le scuole superiori sono tornate in presenza, lunedì scorso, anche se al 50%, c’è stata un’impennata di contagi. E migliaia di famiglie in Campania hanno presentato la richiesta ai dirigenti scolastici di consentire ai propri figli la didattica a distanza in alternativa a quella in presenza, accogliendo il “richiamo” del governatore a scegliere in libertà se riportare i ragazzi in classe fisicamente. – continua sotto – 

Anche ieri il tasso di positività era al 7,92% contro l’8,04 del giorno prima, ben al di sopra della media nazionale (4,7). La regione schizza al secondo posto, subito dopo la Lombardia, per incremento di contagi. Un dato che conferma le preoccupazioni legate ai comportamenti nella «zona gialla», che qui è in vigore da due settimane. I nuovi casi sono 1.539, di cui 81 sintomatici, su 19.429 test eseguiti. Diciassette le vittime, di cui sei nelle ultime 48 ore e 11 risalenti ai giorni precedenti. Il bollettino di ieri dell’Unità di crisi segnala anche 1.264 guariti. In lieve calo la pressione sugli ospedali: i posti in terapia intensiva occupati sono 100, tre in meno di ieri, e quelli di degenza 1.475 (-5).

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