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Procida eletta Capitale italiana della cultura 2022

Procida è la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022. E’ stata proclamata da una giuria dopo l’esame dei 10 progetti presentati dalle città che si sono candidate. La designazione si è svolta alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. Si erano proposte: Ancona, Bari, Cerveteri , L’Aquila , Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani , Verbania Lago Maggiore e Volterra. – continua sotto – 

I predecessori – Prima dell’isola campana, il titolo è stato assegnato alle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015, a Mantova nel 2016, a Pistoia nel 2017 e a Palermo nel 2018. Per il 2020 la Capitale doveva essere Parma, ma a causa del Covid 19 il titolo è stato prorogato al 2021. Il Parlamento ha stabilito poi che il titolo di Capitale italiana della cultura 2023 sarà conferito in via straordinaria a Bergamo e Brescia, città maggiormente colpite dall’emergenza epidemiologica.  – continua sotto – 

Budget di oltre 4 milioni di euro – Il programma culturale, nato da una serie di sessioni che hanno visto il coinvolgimento attivo della popolazione, abbraccia, tra l’altro, 44 progetti culturali, 330 giorni di programmazione, 240 artisti, 40 opere originali e 8 spazi culturali rigenerati. Il budget complessivo è di 4 milioni 150mila euro, compresi il milione che arriverà dal Mibact grazie a questa vittoria e il forte sostegno della Regione Campania, oltre al Comune e agli enti privati che siedono nel Comitato promotore. – continua sotto – 

Le motivazioni – Procida è stata selezionata come Capitale italiana 2022 dalla giuria presieduta da Stefano Baia Curioni grazie al progetto ‘La cultura non Isola’. È questo il nome del dossier presentato dall’isola, che ha spiegato di essersi candidata perché’ “la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali”. Il percorso che ha portato alla creazione e consegna del dossier di candidatura “è una significativa esperienza di innovazione sociale, per la centralità di un modello di vita urbana attiva, orientata alla cultura e ai desideri della comunità. – continua sotto – 

Procida è l’isola che non isola – si legge nel progetto – laboratorio culturale di felicità sociale”. Nella motivazione con cui la commissione ha nominato Procida Capitale italiana 2022 si legge che “il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto di sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato, la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria, la dimensione laboratoriale, che comprende aspetti sociali e di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee”. Secondo la giuria il progetto presentato da Procida “potrebbe determinare, grazie alla combinazione di questi fattori, un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura, che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al paese, nei mesi che ci attendono”. – continua sotto – 

Franceschini: “Nel 2022 cultura e turismo torneranno fortissimi” – “Questo è un anno molto complicato per tutti noi, per il turismo e per la cultura che stanno attraversano un deserto. Stiamo cercando di sostenere tutti e continueremo a farlo fino alla fine dell’emergenza”, ha detto il ministro Dario Franceschini subito prima di annunciare su Zoom la città vincitrice. “Ma nel 2022 il mondo e l’Italia saranno tornati alla normalità e questo gli operatori lo devono sapere: cultura e turismo torneranno imponenti e fortissimi, attraversando tutto il territorio e riproponendoci anche una serie di problemi che in parte hanno motivato anche l’idea di Capitale italiana della Cultura nata nel 2014 con l’inizio del percorso per Matera Capitale europea. Ci accorgemmo che quel processo aveva valorizzato tutte le città che avevano partecipato, mettendo in campo un progetto di valorizzazione. Così – ha ricordato Franceschini – abbiamo pensato di istituire la Capitale italiana, un’idea vincente che è cresciuta anno per anno”. Sollecitato da Baia Curioni, Franceschini ha poi annunciato di lavorare nei prossimi anni a un meccanismo che premi tutte le finaliste. “Come negli Oscar – ha detto – dove ci si fregia anche per la candidatura e non solo per la vittoria”. Intanto, ha concluso il ministro, “complimenti a Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita”. – continua sotto – 

Sindaco: “Orgogliosi” – “Siamo felici e orgogliosi per la scelta del Mibact – dichiara Dino Ambrosino, sindaco di Procida – che premia gli sforzi dell’intera collettività dell’isola e il sostegno di chi ha, sin dalla prima fase, creduto in una sfida ambiziosa e appassionante. Procida sarà la capitale culturale del golfo di Napoli, del comprensorio flegreo, della Campania e di tutte le piccole isole d’Italia e del Mediterraneo”.

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