Politica

Aversa, verso una Giunta di “salute pubblica”? Golia: “Pronto a qualsiasi scenario utile per la città”

di Nicola Rosselli

Aversa (Caserta) – Giunta di salute pubblica. Il terremoto politico seguito alla defenestrazione dell’assessore al Bilancio Nico Carpentiero da parte del sindaco Alfonso Golia potrebbe portare, anche in considerazione del particolare momento che si sta vivendo, ad una giunta che veda insieme esponenti della maggioranza e dell’opposizione. «In queste ore – afferma il primo cittadino – si sta lavorando senza sosta per avviare la distribuzione dei buoni spesa e la giunta è concentrata sulla preparazione di ulteriori misure di sostegno alla popolazione ormai stremata da 45 giorni di chiusura totale di numerose attività».

«Non entro nel merito – continua Golia – perché siamo abituati a parlare atti alla mano. Ho già detto e lo ribadisco, la priorità in questo momento è condurre la città in un porto sicuro. Sono pronto a qualsiasi scenario che possa avere risvolti utili allo sviluppo della nostra città. C’è un dibattito in atto nelle forze di maggioranza, attendo le conclusioni». Possibilista il competitor principale del sindaco, Gianluca Golia, che non ne preclude la percorribilità. Non si escludono, però, i famigerati cambi di casacca per supportare il sindaco che potrebbe perdere ben cinque consiglieri «ribelli». Sarebbero stati contattati in questo senso almeno due consiglieri all’opposizione: Olga Diana e Giovanni Innocenti, vicini al consigliere regionale Giovanni Zannini.

Intanto, spunta la Procura della Repubblica nella querelle tra il sindaco Golia e il suo, oramai ex, assessore. Nella mattinata di ieri il parlamentare aversano Nicola Grimaldi e il consigliere comunale Roberto Romano, entrambi M5S, hanno presentato un formale esposto relativo alle dichiarazioni di Carpentiero presso gli uffici giudiziari di Napoli Nord. «La politica aversana – afferma Romano – è in pieno fermento, dopo la revoca dell’incarico di assessore al bilancio, sfociato in un duro scontro con il sindaco, accusandolo di essersi opposto ad una reale operazione di risanamento delle casse comunali e di aver quindi, disatteso la tanto sbandierata operazione verità». «Chiediamo alla Magistratura – ha dichiarato Grimaldi – di voler accertare e valutare se siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti, procedendo, in caso affermativo, nei confronti dei soggetti responsabili».

Sempre dalle opposizioni si muove anche Francesco Sagliocco di “Noi Aversani”: «Dopo le gravi e pesanti dichiarazioni dell’ex assessore Carpentiero, rispetto alle quali stiamo aspettando risposte chiare e nette, ho chiesto ai dirigenti, in qualità di Presidente della Commissione Trasparenza, di relazionare sulle morosità passive del Comune di Aversa. I cittadini hanno il diritto di sapere». Si paventa, in pratica, una situazione delle casse comunali sulla soglia del dissesto. «Non vorremmo che l’emergenza Coronavirus stesse diventando per il sindaco una sorta di paravento dietro il quale nascondere il totale fallimento della sua azione amministrativa» affermano da parte loro Carmen D’Angelo, responsabile cittadina della Lega e il capogruppo in consiglio comunale Luigi Dello Vicario. «La giunta targata Golia, ad un anno dalla sua nascita, – continuano – ha già conosciuto numerose tribolazioni. All’appello mancano tre assessori su sette. In consiglio la situazione è anche peggiore visto che sette esponenti della maggioranza sarebbero in rotta di collisione. Il sindaco, in una grande operazione verità, deve prendere atto del suo fallimento visto che a tenerlo sulla poltrona è solo la terribile emergenza sanitaria, in caso contrario con molta probabilità sarebbe già stato sfiduciato dai suoi».

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