Gricignano

Gli alunni di Gricignano alla Camera dei Deputati per il “Processo a Pinocchio”

Anche gli alunni delle classi Quinte A, B e C della scuola primaria “Filippo Santagata” di Gricignano, diretta dalla professoressa Loredana Russo, sono stati protagonisti de “Il Processo a Pinocchio”, andato in scena alla Camera dei Deputati e trasmesso in diretta dalla Rai. La rappresentazione, tratta dall’omonimo libro di Emilia Narciso, insegnante ed ex presidente Unicef di Caserta, è stata voluta dal presidente della Camera, Roberto Fico, dalla sua vice, Mara Carfagna, e dal presidente nazionale dell’Unicef, Francesco Samengo. Ad accompagnare gli allievi gricignanesi, insieme alla dirigente, c’erano la dsga Antonietta Verde e le docenti Francesca Moretta, Maria Preziosa Puocci, Immacolata Rao, Rita Colella e Carla Vergara.

Un’iniziativa realizzata in occasione del trentennale della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Pinocchio, interpretato da un bravissimo bambino di 10 anni, Eugenio Garofalo, il più giovane testimonial dell’Unicef, ha riscosso gli applausi convinti dell’intera aula di Montecitorio, che per un giorno, come ha detto Geppi Cucciari nella presentazione, ha lasciato spazio ai ragazzi. Ad accompagnare i giovani studenti a Roma c’era anche la presidente del Tribunale di Napoli Nord, Elisabetta Garzo, che prima dell’inizio del “processo” ha consegnato la sua toga alla ragazza che ha fatto la parte dell’accusa nella rappresentazione.

“Il Processo a Pinocchio”, liberamente ispirato al romanzo di Collodi, è un viaggio dei bambini e dei ragazzi all’interno della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Un giudice, affiancato da una giuria popolare, un determinato pubblico ministero ed un sapiente avvocato difensore, portano Pinocchio alla sbarra per aver marinato la scuola e aver preferito ad essa il Paese dei Balocchi, insieme a testimoni chiave come la Maestra, Mastro Geppetto e perfino Mangiafuoco con la Fata Turchina. Attraverso la vicenda di Pinocchio e le sue marachelle, il “Tribunale dei Piccoli” si interroga sui diritti dell’infanzia, concessi o negati, e sui relativi doveri a questi connessi: il diritto allo studio e al gioco, il dovere di impegnarsi a scuola, il diritto all’ascolto, a vivere in un luogo sicuro, il diritto di non discriminazione e il divieto di lavoro minorile e, nel contempo, il dovere di provare ad essere un bambino coscienzioso e attento, per essere, un domani, un cittadino consapevole. Il “processo” si conclude con un monito agli adulti, un invito ad essere “più attenti ai bisogni dei bambini. In qualunque parte del mondo. Perché ogni bambino è un bambino”.

IN ALTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA, SOTTO IL VIDEO INTEGRALE DELL’EVENTO

 

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