Cronaca

Raid aerei in Siria, Usa attacca Russia: “Favorite Assad, non combattete Isis”

di Stefania Arpaia

Damasco – Non è del tutto chiara la posizione presa dalla Russia che ha deciso di realizzare, dopo la Francia, dei raid aerei in Siria per combattere i terroristi Isis. L’accusa proveniente dagli Usa è quella di favorire il governo Assad.

Il segretario di Stato americano, John Kerry, ha sottolineato l’azione scorretta in un incontro con il ministro degli Esteri russo Lavrov, che è servito a stabilire il ruolo dei paesi stranieri in Siria e ad evitare lo scontro tra aerei russi e americani. Lavrov, durante il colloquio, ha negato le insinuazioni: “Sono accuse infondate, noi combattiamo l’Is”. 

“L’accordo – ha aggiunto il ministro russo – ha l’obiettivo di evitare incidenti insensati”. Si è infatti stabilito l’utilizzo per i velivoli di sistemi tecnici in grado di segnalare ai piloti la presenza di aerei amici nelle vicinanze per distinguerli dagli obiettivi da colpire. 

“Sembra che gli attacchi siano stati condotti in zone dove probabilmente non ci sono forze dell’Is”, ha denunciato Ash Carter, il segretario alla Difesa americano. Secondo la Tass, una delle principali agenzie di stampa russe. gli attacchi russi sono avvenuti in zone controllate dall’Is, ma esponenti dell’opposizione denunciano che i bersagli dei raid russi sono zone controllate dai gruppi ribelli “moderati” e non dai jihadisti. 

Anche Samir al-Nashar, membro della Coalizione nazionale siriana, ha confermato che i raid hanno colpito le zone di Talbisah e al-Rasatan, a nord di Homs, nel centro della Siria, zone in cui non si rileva la presenza né dell’Is né di gruppi legati ad al-Qaeda.

Intanto il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, controbatte: “Serve una soluzione politica, non militare”.

Allarme anche dall’osservatorio siriani per i diritti umani che ha denunciato “l’uccisione di almeno 27 civili e il ferimento di altre decine di persone in raid aerei dei caccia del regime di Assad contro le città di al-Rasatan e Talbisah e il villaggio di al- Zàfaranah”.

Fonti locali fanno sapere che il bilancio dell’attacco è di 36 civili uccisi, tra cui anche bambini. La Russia però nega.

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