Milano, il poliziotto Cinturrino: “Quando ho visto che Mansouri stava morendo, ho perso la testa”

di Redazione

Milano – “Quando ho visto che stava morendo, ho perso la testa”. È in questa frase, pronunciata davanti al giudice per le indagini preliminari, che si concentra la linea difensiva dell’assistente capo di polizia Carmelo Cinturrino, fermato per l’omicidio di Abderrahim Mansouri. L’interrogatorio si è svolto nel carcere di San Vittore davanti al gip Domenico Santoro. Nelle prossime ore il magistrato deciderà sulla richiesta di convalida del fermo e sulla misura cautelare in carcere.

Le ammissioni e le scuse – Come riferito dal difensore, l’avvocato Piero Porciani, il poliziotto “ha ammesso le sue responsabilità e chiede scusa a quelli che si sono fidati di lui. Ha confessato i suoi errori ma ha negato di aver chiesto il pizzo agli spacciatori”. Durante l’interrogatorio Cinturrino ha risposto a tutte le domande del gip e del procuratore Marcello Viola, sostenendo di aver esploso il colpo per “paura” e di essersi poi sentito “perso” perché “sa bene – ha precisato il legale al termine dell’interrogatorio – cosa accade a loro quando sparano. Ha tentato di mettere una toppa”. Poco prima di entrare a San Vittore, il legale aveva riportato altre parole dell’agente 41enne: “Dovevo essere quello che faceva osservare la legge, ho sbagliato. Chiedo scusa a tutte le persone che indossano la divisa: ho tradito la loro fiducia”.

La replica della pistola e i soccorsi – Secondo quanto ricostruito dalla difesa, dopo lo sparo Cinturrino avrebbe ordinato a un collega di recarsi al commissariato Mecenate per prendere la replica dell’arma. “Un’arma giocattolo che non doveva essere tracciata – ha sottolineato il difensore – e che ha trovato ancora prima del Covid in zona Lambro e ha tenuto”. L’assistente capo avrebbe inoltre affermato che tutti gli agenti, tranne una donna, presenti il 26 gennaio in via Impastato, lo “hanno visto prendere qualcosa dalla macchina e mettere un oggetto vicino al corpo di Mansouri”, che però “dice di non aver toccato – ha continuato l’avvocato – come dice di aver chiamato i soccorsi subito”.

La perizia balistica e la dinamica – Intervenendo nel pomeriggio alla trasmissione Diario del giorno, Porciani ha illustrato l’esito della consulenza tecnica di parte: “Dalla nostra perizia, effettuata dal perito Radaelli, emerge che il proiettile si deforma solo se impatta contro qualcosa, quindi probabilmente abbia avuto una deviazione precedente: è possibile che abbia sparato in terra, ma lui non lo ricorda. La sua responsabilità è legata principalmente a quello che ha fatto dopo aver sparato. Il proiettile è ampiamente deformato”. Sempre sul punto dell’occultamento della pistola in uno zaino, che sarebbe servita a inscenare un tentativo di sparatoria, il legale ha ammesso: “Su questo ha sbagliato Cinturrino – ha spiegato l’avvocato –, in quel momento si è visto perso completamente e ha messo una toppa peggiore del danno”.

Porciani ha ribadito che il suo assistito “ha sparato perché aveva paura; quello che ha fatto dopo lo sappiamo tutti, è stato un errore” e che “non ha mai preso un centesimo da nessuno”. Quanto al soprannome “Thor”, legato al martello che l’agente portava con sé, il difensore ha dichiarato: “Io l’ho saputo oggi che lo chiamavano così – ha detto –, mi hanno chiamato dai 30 ai 50 colleghi di Cinturrino. Mi hanno detto che non ha mai rubato un centesimo, il resto sono cose che si dicono”.

Il pentimento e le parole della compagna – L’avvocato ha descritto il poliziotto come “triste, pentito di quello che ha fatto” e ha aggiunto che sia lui sia la madre “sono andati a pregare in Chiesa”, anche per la vittima. Sulla vicenda è intervenuta anche la compagna dell’agente, custode in un palazzo al quartiere Corvetto, che all’Ansa ha dichiarato: “Quando l’indagine indicherà la verità vedremo. Se ha sbagliato pagherà quello che deve”. La donna si è detta “amareggiata” per le perquisizioni ma ha riconosciuto che gli investigatori “dovevano fare il loro lavoro. Tutto questo di certo non mi rende felice”.

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