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Ue, si insedia il nuovo Parlamento: deputati pro-Brexit voltano le spalle all’inno europeo

Proteste durante l’insediamento del nuovo Europarlamento: gli eurodeputati britannici del Brexit Party, la formazione di Nigel Farage, sono rimasti seduti ohanno voltato le spalle durante l’esecuzione dell’inno europeo che ha aperto la sessione inaugurale a Strasburgo. A rimanere seduti anche alcuni parlamentari francesi del gruppo sovranista Identità e democrazia, di cui fa parte la Lega.

Gli eurodeputati eletti nei 28 Stati membri sono entrati in carica per la nona legislatura (2019-2024) dopo le elezioni europee del 26 maggio scorso. Un Parlamento con alcune novità rispetto alla precedente legislatura, con il 39% di “vecchi” eurodeputati ed il 61% di nuovi. Gli uomini rappresentano il 60% e le donne il 40%, la deputata più giovane ha 21 anni è danese e del gruppo dei Verdi mentre il più anziano è Silvio Berlusconi.

Cambiano anche i gruppi politici: la lista completa comprende il Ppe, i socialisti, Renew Europe, che mette insieme gli ex liberali di Alde e i francesi della formazione ideata dal presidente francese Emmanuel Macron, Identità e democrazia, la formazione che riunisce i sovranisti, tra cui la Lega. E poi a seguire i Conservatori Ecr, Gue e i Verdi. “Ci sono anche 57 deputati non iscritti tra i quali il 43% sono deputati dell’ex gruppo Efdd che non esiste più” e al suo interno sedeva il M5s, ha aggiunto il portavoce.

Nella prima plenaria il Parlamento europeo eleggerà il suo presidente e poi i suoi vicepresidenti. Successivamente si voterà la composizione numerica delle commissioni. Giovedì inoltre è previsto un dibattito in Aula con i presidenti della Commissione e del Consiglio europei Jean-Claude Juncker e Donald Tusk sui risultati del Consiglio europeo di Bruxelles.

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