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Scontro Lega-M5S, Salvini a Di Maio: “Oltre questo governo c’è solo il ritorno al voto”

Scontro aperto nella maggioranza tra i due vicepremier Di Maio e Salvini. Una tensione che è cresciuta nei giorni scorsi, complici le divergenze su molti temi: dal Russiagate all’autonomia fino al voto per la neo presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che ha visto M5s e Lega su due fronti opposti.

Per Salvini non ci sono “altri governi possibili” e se si va avanti così l’unico approdo è quello del voto, sul quale, ricorda, decide il presidente Mattarella. Per Di Maio il governo “va avanti”, se la Lega “vuole la crisi se ne prenda le responsabilità”, dice il leader M5s. Che rivendica la “lealtà” del Movimento, respinge al mittente le accuse sul voto in Ue e le “alleanze” con Pd e Forza Italia e chiede “rispetto” (leggi qui).

Da Helsinki Salvini dice ai cronisti che “oltre questo governo ci sono solo le elezioni” e avverte che “per altri impegni” non parteciperà al consiglio dei ministri di domani, così come non sarà presente al vertice sulle autonomie, dove “abbiamo tanti validi leghisti”. Un’assenza che, precisa la Lega, “Salvini non ha collegato a una perdita di fiducia”. Per il ministro dell’Interno in ogni caso “non ci sono altri governi possibili”, “se non ha più senso andare avanti perché i no prevalgono sui sì, la via è quella del voto”.

Ma su tempi e modi di un possibile ritorno alle urne “non mi faccio queste domande, c’è un presidente della Repubblica che fortunatamente è garante”, ma in ogni caso “non mi do scadenza”. “Le teorie di Maio arrivano lontane, lascio a lui i suoi sfoghi – dice ancora Salvini – abbiamo preso atto della svolta storica dei 5s che hanno votato assieme a Merkel, Macron, Berlusconi e Renzi. Noi andiamo avanti sui fatti”. Anche perchè la fiducia con l’alleato di governo “purtroppo si è persa, anche a livello personale”.

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