Carinaro

Rosa, il conducente dello scuolabus: “E’ morta anche parte di me”

Carinaro – “Non sono presente tra voi con gli occhi, ma lo sono con il cuore. Quel pomeriggio insieme a Rosa è morta anche una parte di me”. G.C., il cinquantenne lavoratore socialmente utile alla guida dello scuolabus comunale quel tragico martedì scorso, non ce l’ha fatta ad essere presente al funerale. E’ ancora sotto shock, ma ha chiesto al parroco don Antonio Lucariello di leggere una sua lettera e il parroco lo ha accontentato.

Una lettera piena di amore che ha commosso le centinaia e centinaia di persone che hanno gremito la chiesa. “In quella cassa bianca c’è un angelo. Rosa è andata in cielo ed è diventata un angelo che ci guarda da lassù”, ha commentato una bambina di poco più grande della piccola Rosa all’uscita dalla chiesa della parrocchia di Sant’Eufemia della piccola bara bianca, mentre le centinaia e centinaia di carinaresi hanno dato vita ad un lungo applauso. Ed è stato questo il motivo dominante tra quanti, circa un migliaio di persone, hanno voluto dare la propria testimonianza di partecipazione al dolore della famiglia Di Biase. Dolore che si è trasformato da familiare in collettivo, di un’intera comunità che si è fermata ieri pomeriggio per ricordare la piccola Rosa, così come deciso dall’amministrazione comunale.

Intanto, sul piano delle indagini sulla morte della piccola Rosa Di Biase giungono conferme dall’esame autoptico effettuato nella giornata di venerdì all’istituto di medicina legale di Caserta, così come disposto dal magistrato competente, il pm Rosaria Palmieri della Procura di Napoli Nord. Il medico legale avrebbe, infatti, confermato quanto già ipotizzato nell’immediatezza del tragico incidente avvenuto in via Bixio, davanti all’abitazione della famiglia Di Biase.

La morte della piccola sarebbe avvenuta per una serie di emorragie a seguito di schiacciamento causato dagli pneumatici dello scuolabus. Il corpo della sfortunata bambina sarebbe giunto al pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa già privo di vita. Inutili anche i tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari del nosocomio normanno che avevano cercato in tutti i modi di salvare la vita della bimba.

I carabinieri della compagnia di Marcianise che, in collaborazione con quelli della stazione di Gricignano, guidati dal capitano Nunzio Carbone, conducono le indagini coordinate dal pm Palmieri, avrebbero confermato anche la dinamica dell’incidente mortale. Secondo la ricostruzione, infatti, intorno alle 16 di martedì, lo scuolabus, condotto dal cinquantenne Lsu era giunto, come ogni giorno, in via Bixio per la sciare il fratellino maggiore di Rosa, di cinque anni. La madre era uscita dal portone per prendere in consegna il bimbo. Improvvisamente sarebbe uscita anche la piccola che, per una tragica fatalità, si sarebbe trovata sulla traiettoria dello scuolabus mentre questo ripartiva.

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