Carinaro

Bimba travolta da scuolabus: si indaga per omicidio colposo

Carinaro – La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo sulla tragica morte della piccola Rosa Di Biase, la bimba di tre anni che ieri pomeriggio è stata travolta e uccisa dallo scuolabus comunale (leggi qui).

Le indagini, affidate ai carabinieri della compagnia di Marcianise, diretti dal capitano Nunzio Carbone, sono condotte dal pm Palmieri. Si procede con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Questa l’accusa che sarà contestata al conducente del pulmino, G.C., cinquantenne di Carinaro, lavoratore socialmente utile in servizio al Comune.

Un atto dovuto, da parte degli inquirenti, utile a fare chiarezza sulla dinamica di quanto accaduto poco dopo le 16.30 di martedì 8 marzo all’altezza del civico 8 di via Nino Bixio, a pochi passi dalla casa comunale e dal cimitero.

Sulla salma il magistrato ha disposto l’autopsia. Sequestrato anche lo scuolabus, risultato in regola con collaudo e copertura assicurativa. Secondo quanto appreso finora, la signora Eufemia Sagliocco, 41 anni, era uscita di casa per prelevare dallo scuolabus il figlio maggiore, di cinque anni. All’improvviso il conducente del pulmino, nel ripartire, avrebbe travolto la bambina che era uscita improvvisamente dal portone della sua abitazione, mettendosi davanti all’automezzo, che è addirittura sobbalzato. Rosa era stata schiacciata dalle ruote del bus e veniva soccorsa dalla madre disperata. Immediatamente la piccola veniva trasportata in auto all’ospedale “Moscati” di Aversa ma, all’arrivo al pronto soccorso, era già deceduta per le gravi ferite riportate. Inutile qualsiasi tentativo dei medici di rianimarla. In ospedale giungeva anche il padre di Rosa, Pietro Di Biase, 47 anni, che avvertiva un malore e, dopo le cure dei sanitari, veniva condotto a casa.

C’è da capire come nessuno, tra la madre e il conducente dell’autobus, si sia accorto della presenza di Rosa in strada. Eppure, raccontano alcuni cittadini, il conducente del pulmino era una persona attenta e più volte aveva raccomandato alla donna di controllare la figlia che, all’arrivo del fratellino a casa, tendeva a lasciare la mano della madre. Dai primi elementi raccolti tutto lascia pensare ad una disgrazia ma gli inquirenti, ovviamente, per confermarlo devono avere riscontri inconfutabili.

Intanto, la comunità di Carinaro, sconvolta per l’accaduto, si prepara per i funerali che potrebbero tenersi già nella giornata di giovedì 10 marzo, non appena concluso l’esame autoptico.

Il primo cittadino Annamaria Dell’Aprovitola ha già annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino e che il Comune si accollerà tutte le spese per le esequie (leggi il commento del sindaco).

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