Aversa

Scuola “Pascoli”, dopo i vandali arrivano le telecamere

Aversa – Due telecamere funzionanti con batterie sorveglieranno gli ingressi a rischio della scuola “Giovanni Pascoli” di via Ovidio. I dispositivi per la video sorveglianza sarebbero già stati installati e sarebbero già funzionanti.

A darne notizia è il primo cittadino Giuseppe Sagliocco che ha annunciato anche la possibilità di inserire la struttura scolastica nel circuito del sistema di fibre ottiche che si sta realizzando in città per consentire l’attivazione di un servizio di video sorveglianza costante che non abbia necessità di sostituzione di batterie.

La decisione arriva all’indomani dell’atto di vandalismo registrato all’interno dell’istituto. Dove, nella serata di lunedì, i vigili urbani hanno domato in tempo record un principio di incendio scoppiato intorno alle ore 20, 30 nella palestra. Intervenuti tempestivamente a seguito della segnalazione fatta dai residenti della zona allarmati, più che dal bagliore delle fiamme, dall’acre odore del fumo proveniente dal piano terra i pompieri hanno spento le fiamme sviluppate da un materassino depositato sul pavimento in linoleum della palestra impedendo che facessero danni estendendosi ad altre parti dell’edificio.

Cosicché gli unici danni registrati sono stati quelli arrecati alle porte di alcuni ambienti ed alle suppellettili presenti nei locali del piano terra danneggiate dai vandali. Un bilancio di poco conto se si pensa che gli autori del raid avrebbero potuto raggiungere la sala informatica, al primo piano, e portare via tranquillamente tutto quanto contenuto dal momento che l’istituto scolastico è privo di sistema di allarme, di video sorveglianza e di custode presente, quest’ultimo, fino a gennaio, data del pensionamento dell’impiegato che non è stato sostituito.

Probabilmente gli ignoti non avevano intenzione di fare man bassa del materiale informatico ma solo di fare danni anche se avevano preparata l’irruzione secondo un piano preciso, da ladri provetti, penetrando attraverso un vetro della porta dell’uscita di sicurezza più nascosta che dà sul lato della scuola confinante con un cortile condominiale dal quale è facile penetrare senza essere visti. Il vetro, stando a quanto riferito dal personale scolastico, era stato rotto da ignoti qualche giorno prima del raid, cosa regolarmente denunciata alle forze dell’ordine, ma non era stato ancora sostituito, cosicché quello che per i danni arrecati si può definire atto vandalico, di fatto, era stato annunciato. Grazie all’ iniziativa del primo cittadino non dovrebbe esserci un bis.

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