Federica Torzullo, tragedia senza fine: trovati impiccati i genitori del marito arrestato

di Redazione

La vicenda dell’omicidio di Federica Torzullo si allarga e si carica di un nuovo, drammatico capitolo. I genitori di Claudio Carlomagno, arrestato la morte della moglie, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione di via Tevere, alla periferia di Anguillara Sabazia.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, Pasquale Carlomagno, 65 anni, e la moglie Maria Messineo, coetanei, sarebbero stati trovati impiccati all’interno della loro villetta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il medico legale. Nell’abitazione non sarebbe stato rinvenuto alcun biglietto.

La donna, ex agente di polizia, si era dimessa pochi giorni fa dall’incarico di assessora alla sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia. Il marito, che lavorava insieme al figlio Claudio, attualmente detenuto nel carcere di Civitavecchia, era stato ascoltato dagli investigatori anche dopo l’omicidio della nuora. “Erano veramente brave persone”, ha commentato l’avvocato Andrea Miroli, legale di Carlomagno, definendosi sconvolto dalla notizia.

La confessione e il femminicidio – Carlomagno ha confessato l’omicidio della moglie Federica, 41 anni, dipendente delle Poste di Fiumicino e madre di un bambino di 10 anni, durante l’interrogatorio di convalida del fermo davanti al giudice per le indagini preliminari. “L’ho uccisa per non perdere l’affidamento di mio figlio”, avrebbe dichiarato al procuratore capo di Civitavecchia Alberto Liguori. Il gip ha convalidato il fermo. Secondo l’autopsia, la donna sarebbe stata colpita con 23 coltellate e mutilata in alcune parti del corpo. L’uomo è accusato del nuovo reato di femminicidio della moglie e di occultamento di cadavere. Il suo difensore ha già anticipato che non verrà richiesta alcuna perizia psichiatrica.

Nel corso della confessione, Carlomagno avrebbe indicato agli inquirenti il luogo in cui si troverebbe l’arma del delitto, un coltello presente in casa. L’omicidio, secondo il suo racconto, sarebbe avvenuto al culmine di una lite, nella notte tra l’8 e il 9 gennaio. La mattina successiva l’uomo avrebbe scavato una buca per seppellire il corpo all’interno del deposito della sua ditta di movimento terra, e nelle ore seguenti avrebbe distrutto il cellulare della moglie. Domenica 18 gennaio il ritrovamento del cadavere.

La nuova relazione – La 41enne aveva confidato ai familiari l’esistenza di una nuova relazione con un ex barman, oggi impiegato, mentre il marito Carlomagno ne sarebbe venuto a conoscenza solo pochi giorni prima del delitto. Gli inquirenti non escludono che proprio questo, insieme alla prospettiva dell’affidamento del figlio alla madre, possa aver rappresentato il movente.

Il cellulare – “Federica ci è stata strappata in maniera atroce, il dolore è immenso”, ha raccontato un familiare, spiegando di aver fornito ai carabinieri elementi utili a ricostruire quanto accaduto. La mattina del 9 gennaio, dopo aver tentato invano di contattarla, l’uomo avrebbe chiamato la sorella della vittima. Anche Stefania, farmacista ad Anguillara, non era riuscita a mettersi in contatto con lei: il telefono risultava spento e irraggiungibile. Quel cellulare non è stato ancora ritrovato. Secondo l’accusa, Carlomagno lo avrebbe utilizzato spacciandosi per la moglie, inviando messaggi alla suocera con indicazioni sulla colazione del nipotino. Dalle ore 8.20, dopo l’invio di quelle risposte mentre stava seppellendo il corpo, l’applicazione di messaggistica non risulterebbe più attiva.

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