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22 giugno 1846: Adolphe Sax brevetta il sassofono

Adolphe SaxAccadde oggi. Charles-Joseph Sax, padre di Antoine-Joseph, detto Adolphe, fin da piccolo aveva cominciato a costruire strumenti musicali a Bruxelles.

Gli strumenti erano flauti, clarinetti, fagotti e serpenti, nel 1824 brevettò anche il “cor omnitonique” una sorta di corno diversificato rispetto alle precedenti forme. Il piccolo Adolphe aveva solo dieci anni, era infatti nato il 6 novembre del 1814 e anche lui ereditando la passione del papà, cominciò fin da pargolo a dare vita a strumenti a fiato, tra i primi tutta una serie di clarinetti di ebano che amava vendere ai giovani compagni, ma si propone a soli 16 anni all’esposizione industriale belga. Continuerà nella sua lunga sperimentazione, costruisce un clarinetto basso a soli 20 anni, continua brevettando tutta una serie di ottoni a Parigi, nascono i primi “saxhorns” di sette taglie, ma vedono la luce anche le saxtrombe e le saxtube. Addirittura il 22 aprile del 1845 risponde ad una singolare sfida che si tiene al Champ de Mars, qui si “scontrano” due bande, una con 45 elementi che suonano strumenti tradizionali ed una seconda, quella di Sax , che suona strumenti di sua fabbricazione, è l’apoteosi, davanti a ben 20mila spettatori. Il sassofono è un vero e proprio ibrido tra un clarinetto ed un oboe, capace però di riprodurre i suoni degli ottoni. La famiglia completa dei sax di Sax viene presentata nel 1846. Il sax arriva in Italia grazie alle indicazioni di Gioacchino Rossini nel 1844, naturalmente sono le prime sperimentazioni che si svolgono al Conservatorio di Bologna. Sax sarà oggetto d’invidie e vere e propri attacchi da parte dei costruttori di strumenti dell’epoca, la sua fabbrica fu incendiata, lui stesso fu aggredito più volte. Ammalatosi di cancro al labbro, si curò con delle erbe indiane che pare lo guarissero, morì comunque in povertà a Parigi nel 1894 è sepolto a Montmartre.

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