Due donne trovate morte nel cuore della notte, a Pollena Trocchia (Napoli), sul pavimento del piano seminterrato di un palazzo in costruzione, dopo una caduta da due diversi vani ascensore. Un cantiere fermo da decenni, in viale Italia, si è trasformato nello scenario di un presunto duplice omicidio sul quale i carabinieri hanno impresso una svolta già nelle ore successive al ritrovamento: un uomo di 48 anni, residente a Sant’Anastasia, è stato fermato e poi arrestato con l’accusa di aver ucciso le due vittime, non ancora identificate.
Il ritrovamento – L’allarme è scattato qualche minuto prima dell’una della notte del 18 maggio, dopo una segnalazione al 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco e i militari della tenenza di Cercola. I corpi delle due donne, presumibilmente prostitute di origine straniera secondo una prima ricostruzione investigativa, erano nel piano seminterrato dell’edificio, precipitate da due differenti piani ascensore. Nell’area sono arrivati anche i militari della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del gruppo carabinieri di Torre Annunziata per i rilievi.
La pista del duplice omicidio – L’ipotesi del suicidio è apparsa fin da subito improbabile agli investigatori. Le indagini, coordinate dalla Procura di Nola, hanno invece orientato gli accertamenti verso il duplice omicidio. Secondo quanto emerso, il 48enne avrebbe ammesso le proprie responsabilità durante l’interrogatorio, fornendo però un racconto ritenuto ancora confuso e con alcune contraddizioni. L’ultimo omicidio risalirebbe alla serata di domenica 17 maggio. Resta invece da stabilire quando sia avvenuto il precedente. Le due donne non sono state ancora identificate, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire con precisione la dinamica, i tempi e le eventuali responsabilità ulteriori.
Il movente al vaglio – Stando alla ricostruzione finora emersa, l’uomo avrebbe ucciso le due donne in due giorni diversi, dopo aver consumato rapporti sessuali. A scatenare la violenza sarebbe stata la volontà di non pagare le prestazioni. Gli investigatori ritengono che le vittime possano essere state spinte nel vuoto dopo una colluttazione. Entrambe sarebbero precipitate da un’altezza di due piani, ma sarà l’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria, a chiarire se siano morte sul colpo o dopo una lunga agonia.
La segnalazione decisiva – A indirizzare i carabinieri verso la scoperta del presunto duplice delitto sarebbe stata una coppia appartata nella zona. I due avrebbero visto il sospettato entrare nell’edificio abbandonato insieme a una donna e, qualche tempo dopo, uscire da solo con una borsetta femminile in mano. L’uomo si sarebbe poi allontanato a bordo della sua auto. Insospettita da quella scena, la coppia ha chiamato il 112, facendo scattare l’intervento dei militari.
Il cantiere abbandonato – L’edificio si trova nei pressi della scuola Tognazzi ed è parte di un complesso residenziale popolare i cui lavori risultano fermi da almeno trent’anni. La struttura, rimasta grezza per decenni e solo di recente venduta a un privato, era già stata teatro di una tragedia a metà degli anni Novanta, quando un operaio morì durante i lavori dopo una caduta. Nel tempo, secondo quanto riferito da alcuni residenti, senzatetto e persone dedite al consumo di sostanze stupefacenti avrebbero frequentato l’area. Nella tarda serata di domenica 17 maggio, poco prima della mezzanotte, diversi abitanti della zona hanno notato l’arrivo di più ambulanze, seguite da un’auto medica e poi dai carabinieri.
Il sindaco – Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito: «Esprimo profondo rammarico per la triste notizia che ha svegliato la comunità cittadina, quella del ritrovamento del corpo senza vita di due donne nell’area del Parco Europa, tuttora non identificate, ma sono fermamente convinto che gli inquirenti, che fin da subito hanno avviato un’intensa attività di indagine che ha già portato al fermo di un sospettato, sapranno fare piena luce su quanto accaduto e, se dovesse essere confermata l’ipotesi di omicidio, riusciranno ad accertare ogni responsabilità facendo piena giustizia».

