Lusciano (Caserta) – Un’altra vita spezzata su viale della Libertà, l’arteria che da anni porta con sé paura, incidenti e proteste mai davvero sopite. Gennaro Massa, 46 anni, conosciuto da tutti come “Rino”, è morto dopo essere stato investito nella serata di sabato mentre attraversava la strada all’altezza dell’intersezione con via Leopardi, nella zona del parco “Numeroso”. Un impatto violentissimo, che non gli ha lasciato scampo.
La tragedia – Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, Massa stava attraversando la carreggiata quando, intorno alle ore 21.17, è stato travolto da una Nissan Micra condotta da un ragazzo di 18 anni, patentato da pochi mesi. L’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in condizioni disperate all’ospedale “Moscati”, dove è deceduto poco dopo per le gravissime ferite riportate.
Le indagini – Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Aversa, che hanno effettuato i rilievi necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. Nei confronti del conducente del veicolo è scattata la denuncia per omicidio stradale. Gli accertamenti dovranno ora stabilire ogni dettaglio della sequenza che ha portato alla morte del 46enne.
Il dolore della comunità – Operaio edile, Massa era molto conosciuto a Lusciano. Viene descritto da chi lo conosceva come una persona laboriosa, disponibile e benvoluta. Lascia la moglie e due figli, di 16 e 7 anni. Il padre della vittima è uno storico volontario della Protezione civile locale, mentre la madre ha lavorato in passato come dipendente comunale. Una famiglia stimata e radicata nel tessuto cittadino, oggi travolta da un dolore che ha colpito l’intera comunità.
Il cordoglio del sindaco – Profonda la vicinanza espressa dal sindaco Marco Valentino, che ha affidato a queste colonne un messaggio di cordoglio: «Un dolore immenso ha colpito l’intera comunità di Lusciano. Il sindaco, la giunta e tutta l’amministrazione comunale si stringono con sincera commozione attorno alle famiglie Massa e Gargiulo per la tragica e prematura scomparsa di Gennaro Massa, per tutti Rino».
La strada sotto accusa – La morte di Massa ha riacceso la protesta dei cittadini, soprattutto sui social, per le condizioni di viale della Libertà, considerata da molti una strada ad altissimo rischio. Una lunga arteria che collega Lusciano ad Aversa, trafficata a ogni ora del giorno, attraversata da auto, moto e mezzi pesanti, con numerose attività commerciali, un grande supermercato di recente costruzione, due svincoli dell’asse mediano e diversi incroci ritenuti pericolosi.
Il nodo sicurezza – A pochi metri dal confine con Parete si trova anche l’accesso all’ipermercato Jambo, nello slargo dove si svolge l’affollato mercato del lunedì. Proprio in quel tratto, denunciano da tempo i cittadini, soprattutto le persone anziane rischiano ogni settimana attraversando la strada con le buste della spesa. Un punto critico dove mancano le strisce pedonali, considerate indispensabili per garantire un minimo di sicurezza.
Una lunga scia di incidenti – Da quando è stata riasfaltata, viale della Libertà viene indicata da molti residenti come una sorta di pista di velocità, soprattutto nelle ore notturne e in particolare per i centauri. Nel settembre del 2023, sulla stessa strada, perse la vita un altro giovane motociclista. Ora l’attenzione torna sul comune di Lusciano, chiamato a intervenire con una riqualificazione complessiva dell’arteria dal punto di vista della sicurezza stradale.
La denuncia di Ciaramella – Sulla tragedia è intervenuto anche Biagio Ciaramella, da anni impegnato con la sua associazione a sostegno delle vittime della strada. Il suo commento, breve e durissimo, fotografa il sentimento di una comunità stanca di contare morti e feriti: «Una strage senza fine».

