Aversa, parte l’esperienza Unitre: cultura, incontro e socialità

di Redazione

Aversa (Caserta) – Mercoledì 13 maggio ha ufficialmente preso il via anche ad Aversa l’attività dell’Unitre – Università delle Tre Età, una realtà culturale e formativa ormai diffusa in tutta Italia e riconosciuta per il suo importante ruolo sociale ed educativo, con un primo incontro del percorso dedicato all’area del benessere psicologico, fisico e relazionale.

L’incontro si è svolto presso i locali della Caritas, luogo simbolo di accoglienza, solidarietà e attenzione alla persona, valori che ben si sposano con la missione dell’associazione, a cura della dottoressa Anna Maria Pezone che ha centrato il focus sul tema del cambiamento e dell’adattamento cognitivo ed emozionale che avviene nei momenti cruciali della vita delle persone.

Grazie al circle time, setting adatto alla riflessione interattiva, tutti i partecipanti si sono confrontati su quanto, in una società caratterizzata da ritmi frenetici, impegni continui e sovraccarico di informazioni, molte persone sperimentano stress, ansia e difficoltà nel fermarsi ad ascoltare sé stesse e di quanto, viceversa, la capacità di prestare attenzione al momento presente in modo intenzionale e senza giudizio, possa favorire un approccio alla vita più “leggero” ed appagante.

L’esperta ha presentato dunque la Mindfulness, una disciplina che fonda la sua origine nelle pratiche meditative orientali, scientificamente studiata con numerose ricerche che ne hanno evidenziato benefici importanti: riduzione dello stress, miglioramento della concentrazione, maggiore gestione delle emozioni e incremento del benessere psicofisico. Essa infatti nasce proprio come risposta alla necessità di recuperare il contatto con il presente, imparando ad osservare i pensieri, le emozioni e le sensazioni che si provano nelle diverse situazioni, con maggiore equilibrio e serenità. Praticare mindfulness non per “svuotare la mente”, ma per allenarsi a vivere con maggiore attenzione ciò che accade dentro e fuori ciascuno di noi, attraverso semplici ed accessibili esercizi di presenza mentale, come respirare consapevolmente, camminare lentamente o ascoltare davvero chi ci parla.

L’area psicologica e di crescita personale rappresenta, insieme a tutte le altre attività previste nei numerosi ambiti (arte, cinema, letteratura, storia, musica, informatica, lingue straniere, educazione alla salute, laboratori creativi e incontri su temi di attualità) che saranno oggetto dell’ offerta formativa di ottobre fino a dicembre 2026 e per tutti gli anni a seguire, uno spazio per il dialogo tra generazioni e l’apprendimento permanente, per offrire opportunità di crescita personale e sociale ad ogni età, aperto alla comunità cosi che il sapere diventi occasione di incontro, partecipazione e condivisione.

Un altro interessante percorso “Campania Felix” avrà inizio lunedì 18 maggio, con un calendario fitto di appuntamenti plurisettimanali finalizzato ad illustrare la storia del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche, con particolare attenzione alla cultura del vino e delle tradizioni locali. Un vero e proprio percorso identitario che racconta la storia di un luogo attraverso i suoi paesaggi, le sue tradizioni agricole, le tecniche di produzione e le abitudini alimentari tramandate nel tempo. Ogni tappa diventerà un’occasione per comprendere il legame profondo tra la comunità e la propria terra, con le tradizioni enogastronomiche che nel raccontare la vita quotidiana delle generazioni passate, scandiscono i ritmi delle stagioni, le feste e le occasioni comunitarie. In questo senso, il cibo e il vino diventano strumenti di identità culturale e coesione sociale. Questa seconda opportunità vedrà impegnati come relatori esperti il dottor Luigi Lombardi, la professoressa Giuliana Andreozzi, la dottoressa Stefania D’Ottone che attraverso il vino racconteranno delle caratteristiche di Campania Felix, della storia, della natura, della biodiversità e della ricchezza del territorio, di gesti antichi, ricette tramandate e saperi artigianali.

Con l’avvio delle sue attività, l’Unitre di Aversa apre dunque le porte a una nuova esperienza di formazione e condivisione, confermando come cultura, inclusione e partecipazione rappresentino strumenti fondamentali per rafforzare il senso di comunità, promuovere una cittadinanza attiva e partecipata, diventare nel tempo un luogo stabile di incontro, dialogo e crescita collettiva, capace di coinvolgere sempre più cittadini e di offrire occasioni concrete di arricchimento umano e culturale.

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