Finto carabiniere tenta di truffare un 92enne: arrestato con un cofanetto di gioielli

di Redazione

Si è presentato alla porta di un anziano spacciandosi per un carabiniere incaricato di un’indagine su un furto di preziosi. In pochi minuti era riuscito a farsi consegnare un cofanetto colmo di gioielli del valore di oltre 50mila euro. Il piano, però, si è fermato appena fuori dall’abitazione: ad attenderlo c’erano gli agenti della squadra mobile di Venezia, che lo hanno bloccato con la refurtiva ancora addosso.

La truffa del “finto carabiniere” – La vittima è un uomo di 92 anni residente a Mirano, ex gioielliere con quasi un secolo di esperienza alle spalle e una vita trascorsa tra oro e pietre preziose, molte delle quali realizzate con le proprie mani. Tutto è iniziato lunedì con una telefonata. «Buongiorno, questa è l’Arma dei carabinieri. Stiamo indagando sul colpo a una gioielleria che si è verificato nei giorni scorsi, nelle vicinanze. È necessario che ci permetta di verificare se parte del bottino, già andato in vendita, potrebbe essere finito fra i preziosi che lei possiede. Ci può fare un elenco di quello che ha in casa?».

L’anziano, pur consapevole di non aver acquistato gioielli recentemente, ha collaborato. Dall’altro capo del telefono il truffatore ha insistito sulla necessità di verificare i beni presenti in casa, rassicurandolo: «Nessuna fretta, faccia pure con calma, c’è tutto il tempo». Quando la lunga lista di anelli, collane e pietre preziose ha iniziato a stancarlo, il 92enne ha proposto una soluzione: «Scusi, perché non viene qui ad accertarsi di persona?». Il falso militare, per rafforzare la credibilità dell’operazione, ha continuato a rassicurarlo e poi ha concluso la conversazione con un’altra indicazione: «Mando un collega, che sarà a casa sua a breve, per prelevare gli oggetti elencati in modo che possano essere verificati in sede».

Il ritiro dei gioielli e il blitz della polizia – Poco dopo un giovane si è presentato alla porta dell’anziano. Il 92enne, convinto di trovarsi di fronte a un vero carabiniere, gli ha consegnato il cofanetto con i gioielli custoditi nella villa del Miranese. «Grazie, le faremo sapere», ha detto l’uomo prima di allontanarsi. Ma il piano dei truffatori si è interrotto subito. Gli investigatori della Squadra mobile stavano già monitorando la situazione e hanno intercettato il giovane appena fuori dall’abitazione. Fermato in flagranza, è stato bloccato con la refurtiva e accompagnato negli uffici della questura di Venezia.

L’arresto e la restituzione della refurtiva – Il responsabile, un ventenne di origine magrebina, regolare sul territorio e con precedenti, è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata. Martedì mattina è comparso davanti al giudice per la convalida dell’arresto: condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione, ha ottenuto la sospensione della pena. Nei suoi confronti è stato comunque disposto il foglio di via con divieto di ritorno nel Veneziano. I gioielli sono stati riconsegnati al proprietario negli uffici della questura, dove il 92enne è stato accompagnato dagli agenti per formalizzare la denuncia.

Le indagini sui complici – Gli investigatori stanno ora cercando di risalire alla rete di complici che avrebbe organizzato la truffa. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane arrestato avrebbe avuto come riferimento per queste attività la città di Napoli. La Squadra mobile prosegue gli accertamenti per individuare eventuali altri responsabili e verificare possibili collegamenti con analoghi raggiri ai danni di anziani, un fenomeno che continua a colpire in tutta Italia. Intanto, davanti ai poliziotti della questura di Santa Chiara, il 92enne non è riuscito a trattenere l’emozione: commosso per il recupero dei suoi gioielli, ha ringraziato gli agenti tra le lacrime. IN ALTO IL VIDEO

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