Trentola Ducenta, Apicella: “Mai definitomi scienziato, ho sacrificato tutto per la comunità”

di Antonella Coviello

Trentola Ducenta (Caserta) – Tutti in piazza per Michele Apicella che, il 24 e il 25 maggio, sfiderà a colpi di matita l’avversario politico Michele Griffo per mantenere la fascia tricolore a Trentola Ducenta ove è in carica dal 2020. Piazza Giovanni Paolo II ha drenato il dibattito pubblico offerto dalla presentazione ufficiale delle liste che, ex equo con Griffo, sono 6 e vantano anch’esse quasi 100 candidati.

Il sostegno dalla cinta muraria paretana: Smarrazzo e Falco – Ad irrobustire la candidatura-bis di Apicella ci ha pensato Pietro Smarrazzo, consigliere regionale della Campania e ispiratore della lista “Trentola Ducenta Riformista e Liberale” che punta, così, ad occupare gli scranni del Palazzo Marchesale. Smarrazzo, sale a gamba tesa sul palco, precisando immediatamente che il suo placet ad Apicella giunge da riflessioni personali che non hanno a che fare con accordi elettorali intestini tra Regione e Comune: “Sono stato eletto in Consiglio regionale da qualche mese e devo dire una cosa con molta trasparenza: nessuno di questa Amministrazione ha supportato la mia elezione in Consiglio regionale; eppure sono qui perché ho fatto una scelta libera rintracciando in Michele Apicella governabilità, affidabilità e continuità”. Speculare è, secondo Smarrazzo, la sua lista: “Una lista contendibile per vantare, in grembo, uomini e donne che hanno scelto di candidarsi non contro qualcuno ma per qualcosa”. Dopo i toni irenici, si giunge, però, alla sferzata finale: “E a chi crede di aver contribuito a cambiare la storia politica di questo Paese, noi diciamo grazie ma noi guardiamo avanti. E al passato vi guardiamo solo per non commettere più gli stessi errori”.  Sulla scia del collega Smarrazzo, anche Michele Falco, consigliere provinciale di Caserta eletto con la lista “Colombiano Presidente” e consigliere comunale di Parete. Falco punta a riequilibrare il baricentro della discussione elettorale che, snaturatasi, dovrebbe tornare negli assi: “La tornata elettorale non è una battaglia politica ma è un impegno. Una promessa per la Comunità”.

I candidati – Giungiamo, poi, alla presentazione delle liste: ognuna è stata introdotta da un aspirante consigliere candidato a sostegno di Apicella; hanno spiccato – tra gli interventi tutti e per consenso accorato tra i giovani – le figure di Simone Morello (lista “C’è Comunità”): “Il nome della lista esaurisce puntualmente il progetto tutto della squadra di cui faccio parte. Una comunità cresce quando ognuno si sente responsabile anche del destino dell’altro. In questi anni abbiamo osservato il lavoro dell’Amministrazione con attenzione ed imparzialità. Quindi abbiamo ad essa attribuito ciò che hanno fatto e bene senza, però, chiudere mai gli occhi di fronte a ciò che poteva essere fatto meglio o ancòra”; e di Lorenzo Di Maio che si fa pioniere delle istanze giovanili promettendo il pristino del Forum Giovani.

Gabriele Costanzo: “Lo scienziato sono io!” – Intervento frontale, poi, dell’ingegner Gabriele Costanzo, attuale assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica, candidato nella lista “La città che cresce”: era il 27 aprile quando l’antagonista Michele Griffo apriva il dibattito pubblico, sulla presentazione delle sue liste, affermando a gran voce che dall’altro lato (coalizione di Apicella, ndr.) non conosceva nessun “grande scienziato” che apportasse alla lista un contributo morale degno di nota e significativo (link qui). Dopo tre giorni, giunge la risposta, ad una domanda non aperta, dall’ingegner Costanzo: “Sindaco, si sono dimenticati di me!”.

Apicella: “Mai definitomi scienziato” – Il momento più atteso, però, è quando Michele Apicella prende parola. E lo fa apponendo un apostrofo all’inizio del suo discorso: “E’ opportuno fare qualche riflessione su quanto affermato dalla coalizione a me contrapposta nella giornata di apertura. In particolar modo, devo rispondere al farraginoso intervento e, a dire il vero, anche un po’ arduo da comprendere dal punto di vista verbale, di Michele Griffo: si diceva, come asserito da Gabriele Costanzo, che non si vedono scienziati. Ebbene, io non mi sono mai definito uno scienziato; io sono una persona umile, una persona molto semplice, un professionista come tanti altri. Sono un giovane che, nel 2020, ha deciso di dare un contributo alla propria comunità dalla quale sono stato premiato (…), sono un avvocato che per Trentola Ducenta ha trascurato anche l’attività professionale che, ci tengo a sottolineare, esiste”.

“Griffo ha fatto della politica il suo unico mestiere” – Rincara poi la dose il sindaco in carica, parlando della figura di Griffo: Io non vedo che abbia mai eccelso per doti particolari, non vedo che si sia mai distinto in qualche campo per doti spiccate. Vedo solo una persona che ha fatto della politica un mestiere! Non mi pare di ricordare altri suoi impegni lavorativi. Quindi dico: concentriamoci sulle questioni politiche perché non mi sono mai permesso di offendere sul piano personale. Denigrare una persona non fa onore a chi lo fa!”.

“Divergenze con mio padre riguardano proprio Griffo” – “Ho mosso i primi passi in politica seguendo mio padre, non ho alcuna vergona di dirlo. Da lui ho appreso la rettitudine morale, l’integrità ma mi ha insegnato anche a ragionare con la mia testa e a camminare con le mie gambe. E parecchie occasioni di scontro politico con mio padre – lo dico chiaramente perché non ho segreti – derivano proprio dal rapporto e dal modo di intendere la politica di Michele Griffo. L’ho contestato anche a mio padre perché la sua visione, il suo approccio politico, non l’ho mai condiviso”.

Scuole e beni confiscati – Chiusa la sessione di risposte nei riguardi del competitor Michele Griffo, Apicella passa alla rassegna degli interventi, incassati già e all’ultimo miglio, dalla sua Amministrazione in questi quasi 6 anni di mandato: “Ma le scuole di Trentola Ducenta, prima di noi, in che condizioni versavano? Lo dico io: in condizioni pietose. Era un nostro obiettivo ammodernare tutti gli istituti scolastici e ci siamo riusciti. L’11 maggio inaugureremo il plesso di via Rossini, una struttura performance che aveva avuto un fermo da parte dei Vigili del Fuoco, durante la gestione del commissario prefettizio Andrea Cantadori, che l’avevano dichiarata inagibile. Allora dico: questi signori che si contrappongono a noi: dove erano quando le scuole versavano in queste condizioni? Ancora – continua Apicella – (…) grazie ad importanti finanziamenti (intercettati ndr), inaugureremo a breve i beni confiscato, di via Degli oleandri prima, a via Collodi poi, delle strutture a favore delle famiglie indigenti, bambini in difficolta, donne vittime di violenza. E questo significa avere lungimiranza politica!”.

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