Sacchi neri pieni di scarti tessili e di lavorazioni di calzature comparivano in più punti della città di Barletta. Da quei rifiuti abbandonati è partita un’indagine che ha condotto gli investigatori fino all’interno di un’azienda del territorio, dove sono stati trovati undici lavoratori completamente in nero e gravi violazioni in materia di sicurezza.
Le indagini – L’operazione è stata condotta dalle Fiamme gialle del comando provinciale Barletta Andria Trani, coordinate dalla procura della Repubblica di Trani, dopo una segnalazione giunta dall’amministrazione comunale di Barletta. Nei primi giorni di febbraio la società in house dei servizi ambientali del Comune aveva infatti segnalato numerosi episodi di abbandono incontrollato di rifiuti, presumibilmente scarti di lavorazioni tessili e calzaturiere, racchiusi in grandi sacchi di plastica nera e lasciati in diversi punti della città.
Gli indizi tra i rifiuti – I finanzieri del gruppo Barletta hanno quindi avviato accertamenti sugli scarti rinvenuti, raccogliendo alcuni elementi utili tra i materiali abbandonati. Gli indizi recuperati hanno consentito di orientare le indagini verso una specifica azienda tessile locale e sono stati trasmessi alla procura di Trani per le valutazioni sul piano penale.
Il procedimento penale e la perquisizione – La procura della Repubblica di Trani ha quindi aperto un procedimento ipotizzando i reati di gestione non autorizzata di rifiuti e abbandono di rifiuti non pericolosi, delegando la Guardia di Finanza ad eseguire ulteriori approfondimenti presso l’azienda. Con apposito decreto è stata disposta la perquisizione dei locali in cui veniva svolta l’attività manifatturiera.
Le irregolarità riscontrate – Durante gli accertamenti è emerso che la società non aveva mai istituito il registro di carico e scarico dei rifiuti né aveva provveduto all’iscrizione al registro elettronico nazionale per la tracciabilità degli stessi. Alcuni elementi trovati tra gli scarti di lavorazione all’interno dell’azienda sono stati confrontati con quelli recuperati nei sacchi abbandonati in città, rafforzando – in una prima fase investigativa – la ricostruzione degli investigatori.
Undici lavoratori in nero e attività sospesa – All’interno dei locali aziendali sono stati inoltre individuati undici lavoratori in nero, impegnati in condizioni ritenute a rischio per la salute e la sicurezza a causa della totale assenza di adeguate misure di protezione. Le verifiche sono state effettuate con il supporto del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (Spesal) di Barletta, che ha disposto la sospensione dell’attività operativa dell’azienda in attesa dell’eventuale completo adeguamento alle norme violate. IN ALTO IL VIDEO

