Aversa, “Gesù era pacifista?”: dibattito il 7 marzo nella chiesa Santi Filippo e Giacomo

di Redazione

Aversa (Caserta) – «Gesù era pacifista?». È la domanda, volutamente provocatoria, rilanciata dal teologo Vito Mancuso e scelta come punto di partenza dal C.R.I.Re. (Centro Ricreativo Inter-Religioso), realtà operante nella diocesi normanna, per interrogarsi sul significato della pace nella prospettiva cristiana e culturale.

Un quesito che risuona con particolare forza nel tempo presente e che il Centro ha deciso di affrontare spostando l’attenzione sui modi e sulle forme attraverso cui il Figlio di Dio, nella storia del pensiero religioso e nell’immaginario occidentale, è stato promotore della pace tra gli uomini, anche attraversando incomprensioni e conflitti.

L’incontro conclusivo dell’anno sociale – A chiusura di un anno tematico dedicato al concetto di pace e alle sue molteplici declinazioni, il C.R.I.Re. promuove un momento di approfondimento dal titolo Gesù e la pace nel contesto teologico e letterario, in programma sabato 7 marzo, alle ore 19, nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo.

I relatori e il dialogo tra teologia e letteratura – A confrontarsi sul tema saranno Carlo Villano, vescovo di Pozzuoli e Ischia, e il professor Paolo Graziano, saggista e docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “SS. Apostoli Pietro e Paolo” dell’area casertana. La moderazione è affidata a don Antonio Migliaccio. Il dialogo tra i due relatori intende mettere in relazione la dimensione evangelica con quella letteraria, ricostruendo le connessioni profonde tra fede, cultura e storia dell’umanità.

L’obiettivo è rintracciare il senso nuovo con cui Gesù propone la pace tra gli uomini, «non come la dà il mondo» (Gv 14,27), ma come risposta autentica al bisogno dell’uomo di ogni tempo. Un percorso che, tra prospettive teologiche e suggestioni narrative, punta a offrire chiavi di lettura capaci di illuminare il presente.

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