Cava de’ Tirreni, operaio precipita dal solaio e muore. Due vittime sul lavoro in 48 ore nel Salernitano

di Redazione

Un volo nel vuoto durante i lavori in un cantiere edile e una corsa disperata verso l’ospedale che non è bastata a salvargli la vita. È morto così Rocco Costantino, 61 anni, operaio, precipitato mentre era impegnato nel rifacimento di un solaio in via XXV luglio, a a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. L’uomo, originario di Siano, padre di quattro figli, è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale cittadino accompagnato da un collega di lavoro. Quando i sanitari lo hanno preso in carico, per il 61enne non c’era più nulla da fare.

La ricostruzione dei fatti – In un primo momento sarebbe stata fornita una versione differente dell’accaduto, secondo cui il 61enne si sarebbe ferito accidentalmente a seguito di una caduta. I successivi accertamenti dei carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal comandante Gianfranco Albanese, hanno consentito di fare chiarezza. Dalle indagini è emerso che Costantino stava lavorando in un cantiere dove era in corso la demolizione di un solaio. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe precipitato proprio dalla struttura, riportando ferite gravissime risultate fatali.

Il collega e le indagini – Ad accompagnarlo in ospedale è stato un altro operaio che, almeno inizialmente, non avrebbe riferito le cause della morte né fornito dettagli sull’incidente. Successivamente, ascoltato dai carabinieri, avrebbe raccontato alcuni particolari su quanto accaduto. I militari hanno provveduto ad allertare i familiari. La salma è stata sequestrata e resta a disposizione della Procura di Nocera Inferiore che disporrà l’autopsia per chiarire con precisione le cause del decesso.

Un’altra vittima nel Salernitano – Solo due giorni fa, sempre in provincia di Salerno, un altro lavoratore ha perso la vita. Si tratta di Carmine Albero, 24 anni, originario di Sarno, morto nel piazzale di manovra dell’azienda di trasporti e logistica di via Fiano dove era impiegato come meccanico. Una manovra errata avrebbe innescato un effetto domino fatale: il giovane si trovava tra due mezzi pesanti in riparazione quando una terza motrice, durante la retromarcia, ha urtato uno dei camion, schiacciandolo e travolgendolo. Anche in quel caso, per il ventiquattrenne non c’è stato scampo. Due tragedie ravvicinate che riaccendono l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in un territorio che in pochi giorni ha pagato un prezzo altissimo.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico