Sorrento (Napoli) – L’inchiesta sul presunto sistema corruttivo che avrebbe condizionato appalti e concorsi pubblici al Comune di Sorrento si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo l’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha richiesto l’applicazione di 15 ulteriori misure cautelari nei confronti di 21 persone coinvolte nell’indagine, fissando gli interrogatori preventivi per le date del 16 e del 17 aprile.
Le accuse e i soggetti coinvolti – I reati contestati, a vario titolo, sono corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente, in relazione a una serie di appalti e concorsi pubblici espletati tra il 2022 e il 2024. Tra gli indagati figurano tre dirigenti e due funzionari del Comune di Sorrento, un professionista ex consigliere comunale, sei imprenditori, un libero professionista, un componente di una commissione giudicatrice e un privato. Complessivamente vengono contestati 17 capi di imputazione, di cui nove per corruzione e otto per turbative delle procedure di gara.
Le misure richieste e le perquisizioni – Il pubblico ministero Giuliano Schioppi aveva chiesto complessivamente 21 misure cautelari: quattro in carcere e diciassette agli arresti domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata ha ritenuto meritevoli di approfondimento quindici posizioni, disponendo la notifica degli inviti a comparire per gli interrogatori preventivi. Contestualmente, i militari della Guardia di Finanza hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di nove indagati e perquisizioni locali presso gli uffici di tre società riconducibili ad alcuni di essi: Ufficio K srl, TPS SpA e PM System srl. Nel corso di uno dei controlli, nell’abitazione di un presunto intermediario, è stata rinvenuta e sequestrata la somma di 115mila euro in contanti.
Gli appalti e i concorsi sotto indagine – L’indagine, coordinata dalla Procura guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, ipotizza l’esistenza di un sistema clientelare finalizzato all’affidamento illecito di lavori e servizi pubblici. Tra le procedure finite sotto la lente degli investigatori figurano, tra le altre, iniziative di promozione del brand “Sorrento”, l’affidamento dei servizi demografici comunali, la fornitura e posa di panchine smart, l’adeguamento tecnologico e la gestione del teatro Tasso, la riqualificazione dello stadio Italia, la riconversione di un edificio in asilo nido e diverse manifestazioni pubbliche. L’inchiesta ha inoltre esteso il proprio raggio d’azione anche a presunte irregolarità nei concorsi pubblici per l’assunzione di personale comunale.
Le rivelazioni e i precedenti sviluppi – Le nuove contestazioni si inseriscono nel solco delle dichiarazioni rese dallo stesso Massimo Coppola, dall’ex staffista Francesco Di Maio e dal casertano Raffaele Guida, noto come “Lello il Sensitivo”, ritenuto dagli inquirenti il principale intermediario nei rapporti con gli imprenditori. L’indagine aveva già portato all’arresto in flagranza dell’ex primo cittadino il 20 maggio 2025 e all’emissione di due precedenti ordinanze di custodia cautelare, nel luglio e nell’agosto dello stesso anno, nei confronti di 16 indagati per corruzione e turbata libertà degli incanti.
Le prossime tappe dell’inchiesta – Gli interrogatori preventivi rappresentano ora un passaggio decisivo per la valutazione delle richieste cautelari avanzate dalla Procura. Gli inquirenti sono impegnati a chiarire ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti e a verificare l’eventuale consolidamento del presunto sistema corruttivo che avrebbe inciso sulla gestione amministrativa del Comune di Sorrento. L’inchiesta resta in pieno sviluppo, con ulteriori possibili evoluzioni nelle prossime settimane.

