Un debutto nel segno della memoria. Il Festival di Sanremo 2026 – in onda su Raiuno da martedì 24 a sabato 28 febbraio – si apre con un tributo a Pippo Baudo e con la voce incrinata dall’emozione di Carlo Conti che nella prima conferenza stampa ufficiale, lunedì 23 febbraio, sceglie di partire da lì: “Il mio è un festival baudiano, ed è toccato proprio a me fare il primo festival senza di lui, era doveroso dedicarglielo”. Alla serata inaugurale, al Teatro Ariston, in platea siederanno anche i figli del grande conduttore, Tiziana e Alessandro. Attesa a Sanremo anche Dina Minna, storica assistente di Baudo per 36 anni: assisterà all’omaggio da una postazione più defilata e non in platea.
La conferenza stampa – È il quinto Sanremo per Conti e l’ironia non manca. “A questo punto, io e Amadeus vogliamo la cittadinanza onoraria”, scherza il direttore artistico. Poi aggiunge: “Sono molto felice di fare questo mio quinto festival avendo al fianco Laura Pausini”. Non manca la parentesi calcistica, da tifoso viola: “Ero disperato, ma quest’anno per fortuna la Fiorentina giovedì gioca alle 18.45”, dice riferendosi alle partite di Champions League nei giorni della kermesse. Sull’innovazione musicale, Conti rivendica il percorso di molti artisti lanciati o valorizzati dal palco dell’Ariston: “C’è Olly che ha vinto il festival lo scorso anno, Lucio Corsi che conquista l’Europa con l’Eurovision, Mahmood che è partito da un mio Sanremo. C’è Irama, c’è Ermal Meta, c’è Nigiotti, c’è Gabbani, Serena Brancale, Joan Thiele che ieri ha suonato all’Arena di Verona… se non è innovazione questa”.
Il caso Pucci e le polemiche politiche – Alle domande sull’invito ad Andrea Pucci e sulle critiche seguite, Conti replica con fermezza: “Vi ricordo che qualcuno di voi aveva detto, quando c’era Renzi, che ero renziano. Ora divento meloniano. Domani divento cinquestelliano. Io sono un uomo libero e ci tengo proprio, da 40 anni a questa parte, a questo, a essere indipendente il più possibile nel mio lavoro. Che poi il mio lavoro è essere un giullare in televisione, non è che devo fare chissà che cosa. Orgogliosamente faccio il giullare”. E ancora: “Non pensavo assolutamente che Andrea Pucci suscitasse tutte queste polemiche: è stato ospite di miliardi di trasmissioni, ha fatto programmi di grande successo, è stato miliardi di volte ospite a Zelig, a settembre gli abbiamo dato il premio all’Arena di Verona per i suoi incassi teatrali. Sono andato a teatro a vederlo e non ci ho trovato niente di sconvolgente. Quando penso di invitare un artista non è che gli chiedo come la pensa, cosa vota, da che parte è. Io cerco un artista che secondo me poi deve fare qualcosa di importante su quel palco e in quel caso di divertente. Mi dispiace umanamente e professionalmente per lui”. Sul ritiro dal festival: “Da un lato lo posso anche capire – perché voi tutti eravate testimoni di quello che è successo a un grande fuoriclasse come Crozza su quel palcoscenico: quindi lui ha avuto paura di reazioni. Ha preferito fare un passo indietro”.
Meloni non ci sarà – Conti smentisce anche i rumors su un invito alla premier Giorgia Meloni: “Ho già risposto: fantascienza pura. Non ho nessun rapporto. Io credo che la mia storia parli per me, parli per gli ospiti che ho portato al festival. Sanremo l’ho fatto con un governo e l’ho fatto con un altro. Ho avuto sempre una Rai dalla mia parte ma in assoluta autonomia. Ripeto e sottolineo: preferisco che si dica che io non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno dica che mi hanno obbligato a prendere qualcuno o mi hanno tirato per la giacca per favorire questo o quel comico o artista su quel palcoscenico”. E conclude: “Poi la premier è una cittadina libera, se compra il biglietto e vuole venire, può venire. Come qualsiasi altro cittadino. Non è che decido io chi può venire o non venire a vedere il festival”. Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time, Williams Di Liberatore, incalzato sul tema, esclude “completamente” contatti con la premier, ricordando anche la smentita di Palazzo Chigi.
Gli olimpici sul palco – Il vice direttore dell’Intrattenimento Prime Time, Claudio Fasulo, annuncia che mercoledì saliranno sul palco le atlete olimpiche Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, insieme agli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra, per parlare di Olimpiadi e Paraolimpiadi.
L’emozione di Laura Pausini – “Il premio più importante che ho vinto è stato qui al Festival di Sanremo nel 1993”, dice Laura Pausini, commuovendosi nel ricordare l’inizio della sua carriera. “Non mi dimenticherò mai. Non ci sono altri premi anche a livello internazionale che possono essere importanti, per me non c’è nessuno come questo”. Alle domande sulle polemiche che hanno preceduto il festival, risponde: “Non credo che si sia rotto qualcosa con il pubblico italiano”. E aggiunge: “Nel corso degli anni ho anche pensato, perché mi era stato suggerito quando ero più giovane, che crescendo avrei perso del pubblico. Invece ho notato che non è esattamente così: l’amore che ricevo in questo Paese è veramente tanto”. “È chiaro che quando ci sono degli artisti, dei personaggi che hanno un forte seguito, spesso generano polemiche. A volte succede a me, a volte succede ad altri. In Italia è vero che ci sono più persone che si sfogano sui social rispetto ad altri”. “Poi vedo anche che la gente che mi ferma per la strada è un tipo di persona che magari non passa il suo tempo a commentare sui social, però mi è davanti agli occhi ogni volta che canto in concerto. Non so, io mi sento amata in questo Paese, non mi sento diversa”.
Sul debutto da co-conduttrice: “Non ho paura – ma sono solo emozionata nel modo più positivo del termine”. A convincerla è stato proprio Conti: “Solo tu ci sei riuscito, con la tua calma e professionalità. La serenità che mi trasmetti, io non l’ho mai sentita associata con la parola Sanremo”. Poi il ricordo di una telefonata a Baudo: “A marzo quando mi è stato proposto il festival ho chiamato Pippo Baudo e lui mi disse: ‘Stai ancora spettando? Guarda Laura che sei pronta, vai tranquilla, puoi farlo’. È stato emozionante sentirgli dire queste parole”. E conclude: “Non mi sento così spaventata. Ho Carlo che mi tiene la mano e Pippo nel cuore”.
L’incursione di Fiorello – La conferenza si chiude con una sorpresa: una telefonata di Fiorello, collegato in videochiamata dallo smartphone del direttore di Radio2 Giovanni Alibrandi. “Carlo Conti sarà il coconduttore di lunedì de ‘La Pennicanza’!”, annuncia. E scherza: “Vi auguro tante, tante polemiche”. Conti replica sorridendo: “Ovviamente sta scherzando”. Alla proposta di essere coconduttore, risponde: “Se posso collegarmi da casa lo faccio molto volentieri”. Fiorello promette incursioni per tutta la settimana con il suo “Durante festival”, insieme a Biggio: “Lo faremo sicuramente per la prima serata. Poi vediamo se resistiamo e quanto dura”.

