Una giornata alle terme si è trasformata in tragedia a Suio, nel comune di Castelforte (Latina), al confine con il Casertano, dove un bambino di sette anni ha perso la vita mentre si trovava in una piscina di uno stabilimento termale insieme alla famiglia.
La dinamica – I contorni dell’accaduto restano ancora da chiarire. Secondo le prime informazioni, il piccolo sarebbe rimasto sott’acqua, forse trattenuto da un bocchettone dell’impianto che gli avrebbe impedito di riemergere. Un’ipotesi su cui si stanno concentrando gli accertamenti dei carabinieri, intervenuti immediatamente dopo l’allarme.
I soccorsi – Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con ambulanza e automedica, oltre a un’eliambulanza atterrata a poca distanza dal complesso termale. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare il bambino, ma ogni intervento si è rivelato inutile. Il velivolo, inizialmente attivato per un trasferimento d’urgenza, non è mai ripartito con il piccolo a bordo.
Le indagini – La salma è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli accertamenti, coordinati dalla Procura di Cassino, dovranno chiarire con precisione cosa sia accaduto e verificare eventuali responsabilità. I militari stanno ricostruendo ogni fase della vicenda, partendo dagli impianti della struttura fino alle condizioni di sicurezza della vasca.
I precedenti – Non è il primo episodio simile. Dodici giorni fa, a Pennabilli, in provincia di Rimini, il dodicenne Matteo Brandimarti era stato risucchiato dal bocchettone della Spa di un hotel, rimanendo incastrato con una gamba. Il ragazzo è deceduto dopo quattro giorni di coma e per il caso risultano indagate tre persone con l’ipotesi di omicidio colposo. Due anni fa, alle terme di Cretone, in provincia di Roma, un altro bambino, Stephan, otto anni, perse la vita in circostanze analoghe, trascinato verso il sistema di drenaggio mentre la piscina veniva svuotata.

