Uccide l’ex moglie e il compagno a colpi di roncola, poi si lancia dalla torre del castello

di Redazione

Una sequenza di violenza che si chiude con un salto nel vuoto: tre vite spezzate nello stesso drammatico scenario. Un uomo ha ucciso l’ex moglie e il nuovo compagno di lei, poi ha raggiunto la torre del castello comunale di Cossombrato (Asti) e si è tolto la vita.

I fatti – L’autore del duplice omicidio è Astrit Koni, 59 anni, di origine albanese, conosciuto in paese come Arturo. L’uomo ha aggredito l’ex moglie, Drita Koni, sua coetanea, e il nuovo compagno della donna, Bardhok Gega, colpendoli mortalmente con una roncola, un attrezzo agricolo che utilizzava abitualmente per il suo lavoro di giardiniere.

Il ritrovamento dei corpi – Il primo a essere rinvenuto è stato proprio il corpo del 59enne, precipitato dalla torre del castello del piccolo centro astigiano. L’uomo lavorava come addetto al verde pubblico e disponeva delle chiavi per accedere alla struttura, dettaglio che gli avrebbe consentito di raggiungere la sommità senza difficoltà. Solo nelle ore successive i carabinieri hanno individuato, in un campo poco distante dall’ingresso del paese, i corpi della donna e del suo compagno, trovati a breve distanza l’uno dall’altro.

L’allarme e le indagini – A far scattare le ricerche è stato il fratello della donna, preoccupato per l’assenza di notizie. Le verifiche hanno condotto i militari in un’area di campagna dove si trovano alcuni alveari, zona frequentata dalla coppia. Accanto ai corpi è stato rinvenuto anche l’attrezzo agricolo utilizzato per l’aggressione. Le indagini dei carabinieri sono in corso per ricostruire con precisione ogni fase della vicenda.

Il movente – Le prime ipotesi investigative portano a un contesto di tensioni personali. L’uomo avrebbe tentato più volte di riallacciare i rapporti con l’ex moglie, senza ottenere alcun riscontro. La gelosia, secondo i primi riscontri, potrebbe aver rappresentato il movente del duplice omicidio.

La comunità – Tutti e tre, di origine albanese, vivevano in Italia da circa vent’anni. La notizia ha scosso profondamente Cossombrato, dove il 59enne era conosciuto come un lavoratore instancabile. Resta ora il compito degli investigatori chiarire nel dettaglio tempi e modalità di una vicenda che ha lasciato sgomenta l’intera comunità.

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