Due straordinari eventi per salutare il 2025 e dare il benvenuto al 2026 nell’Auditorium “Oscar Niemeyer” organizzati dalla Fondazione Ravello, presieduta da Alessio Vlad. Per il tradizionale concerto di Capodanno sul palcoscenico l’Orchestra Filarmonica di Benevento, diretta da Jordi Bernacer, è tornata a Ravello con un programma interamente dedicato a celebri pagini d’opera. In scena due protagonisti dell’operistica internazionale, il soprano Maria Kokareva e il baritono Amartuvshin Enkhbat, tra i più applauditi interpreti verdiani di oggi.
Il programma ha alternato celebri aria e pagine sinfoniche mettendo in luce tanto la qualità dei solisti quanto la compattezza dell’ensemble orchestrale, per la soddisfazione del direttore artistico Lucio Gregoretti: “Per la 74esima edizione del festival stiamo facendo in modo che essa sia al livello delle precedenti edizioni. Intanto, si inaugurerà il 4 luglio con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta da Daniele Gatti, cui seguirà un progetto di teatro musicale in forma scenica, l’Orfeo di Monteverdi nella riscrittura di Luciano Berio. Ci saranno in tutto 16 concerti, tra cui la Valchiria in esecuzione integrale su strumenti dell’epoca, con la direzione di Kent Nagano, e un concerto diretto da Simon Rattle, che è un onore avere per l’Italia, dirige molto raramente in Italia con la Freiburger Barockorchester ed è un programma tutto dedicato a Schumann”.
Il 29 dicembre è stato Massimo Ranieri a salutare l’anno: l’artista partenopeo ha portato in scena “Tutti i sogni ancora in volo”, spettacolo che prende il nome del celebre verso di “Perdere l’amore”, il brano che trionfò al Festival di Sanremo nel 1988. Un titolo che è stato quello del suo ultimo album e del suo libro autobiografico a suggellare un percorso artistico e umano coerente e intenso. Ideato e scritto con Edoardo Falcone, il concerto si è sviluppato come un viaggio raffinato tra musica, teatro e poesia. Ad applaudire anche il direttore generale Maurizio Pietrantonio: “La Fondazione Ravello è attiva tutto l’anno perché già a Pasqua ci sarà un evento finanziato dalla stessa Fondazione, di largo respiro, per quanto riguarda la comunità di Ravello perché si ripristina la Via Crucis che era un evento di grande tradizione, molto partecipato ma sospeso negli ultimi anni. Poi avremo il Festival con mostre di grande livello internazionale, come è stata quest’anno la mostra a Villa Rufolo di Anselm Kiefer”. IN ALTO IL VIDEO

