Napoli – Il fumo ha iniziato a salire alle 6.05, quando un residente ha lanciato l’allarme. In pochi minuti il rogo ha avvolto il Teatro Sannazaro, nel quartiere Chiaia, estendendosi alle abitazioni circostanti. I residenti degli appartamenti adiacenti sono scesi in strada così come si trovavano in casa, senza sapere con esattezza da dove provenissero le fiamme. Alla fine il bilancio è pesante: il teatro è completamente distrutto, 25 appartamenti sgomberati – 12 dei quali con gravi danni – e circa 60 persone coinvolte.
L’emergenza e i soccorsi – Otto persone hanno riportato problemi di intossicazione da fumo. Durante le operazioni di spegnimento sono rimasti feriti lievemente anche due vigili del fuoco, coinvolti nel crollo di un teatrino interno alla struttura. L’incendio è stato definitivamente domato intorno alle 8, ma alcune aree, tra cui i depositi, restano inaccessibili per motivi di sicurezza. Non è consentito il transito né a piedi né in auto nella zona interessata. Enel ha sospeso provvisoriamente l’erogazione dell’energia elettrica nell’area. Attivati la protezione civile e gli assistenti sociali comunali per l’assistenza alla popolazione; il comune di Napoli si è detto pronto a garantire accoglienza per la notte in caso di necessità.
Il prefetto Michele di Bari ha convocato immediatamente il Centro Coordinamento Soccorsi. Sul posto hanno effettuato un sopralluogo il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, il sindaco Gaetano Manfredi, l’assessore regionale alla Cultura Onofrio Cutaia e lo stesso prefetto, partecipando anche a un vertice in prefettura per fare il punto della situazione.
Le parole dei proprietari – «Non ci abbandonate» è l’appello rivolto alle istituzioni da Lara Sansone e Salvatore Vanorio, proprietari del teatro. Sansone, direttrice artistica e nipote di Luisa Conte, visibilmente commossa ha dichiarato: «Quel teatro era tutta la mia vita». La manutenzione, viene spiegato, era stata costante e nel 2020 erano stati eseguiti lavori di ristrutturazione della scena e dei servizi igienici. Vanorio ha aggiunto: «Tanti teatri ci hanno dato la loro disponibilità ad accogliere il resto della nostra stagione. Noi ringraziamo tutti, ma di certo non è facile spostare tutta l’attività da un posto all’altro, da un giorno all’altro. Vediamo cosa sarà possibile».
Danni e prospettive – Tra gli addetti ai lavori circola una prima stima dei danni compresa tra 60 e 70 milioni di euro, alla luce dei primi rilievi tecnici effettuati sul luogo dell’incendio. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, atteso domani nel capoluogo partenopeo intorno alle 14, ha assicurato: «La piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com’era prima. Ve lo prometto». E ha aggiunto: «Per me è come se fosse un lutto». Il ministro incontrerà il sindaco Manfredi e il prefetto di Bari per discutere degli interventi da realizzare.
Le misure sanitarie – A seguito della densa nube sprigionata dal rogo, il sindaco Manfredi ha firmato un’ordinanza urgente a tutela della salute pubblica. Fino a nuova disposizione è stato chiesto di evitare di sostare a lungo all’aperto, di lavare accuratamente frutta e verdura, di chiudere porte, finestre, serrande, camini e bocchette di ventilazione, di spegnere condizionatori e impianti di ricircolo dell’aria. In prossimità del fumo è necessario coprire naso e bocca con un panno umido. Raccomandato anche di non sostare su balconi e terrazzi per osservare la nube e di non stendere indumenti all’esterno. In caso di problemi respiratori o bruciore alle vie aeree è stato invitato a contattare immediatamente un medico o a recarsi in Pronto Soccorso. Sul posto è stata allestita una postazione della protezione civile comunale per fornire assistenza.
L’inchiesta – La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per incendio colposo contro ignoti. Il procuratore aggiunto Antonio Ricci si è recato sul posto; le indagini sono affidate al sostituto procuratore Mario Canale. Restano da chiarire il punto di innesco e le cause del rogo: «È ancora troppo presto stabilirle», ha dichiarato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano. Al momento non è possibile stabilire se le fiamme siano partite dal teatro o da un appartamento vicino, né se l’impianto antincendio della struttura sia entrato in funzione. IN ALTO IL VIDEO

