Aversa, Premio Virginia Musto 2026: Monica Lubinu torna alla conduzione

di Redazione

Aversa (Caserta) – La danza torna a farsi memoria, racconto e promessa nel nome di Virginia Musto. Sarà Monica Lubinu, giornalista, conduttrice televisiva e critica di danza, a condurre la nuova edizione del Premio Virginia Musto – Città di Aversa, l’appuntamento dedicato alla giovane ballerina aversana che, anno dopo anno, si è imposto tra i momenti culturali e artistici più significativi del territorio.

La manifestazione – L’evento si svolgerà nel Chiostro del Seminario Vescovile di Aversa e vedrà protagonisti quindici giovani talenti della danza classica e contemporanea, provenienti da diverse realtà italiane. I partecipanti si esibiranno davanti a una giuria di prestigio presieduta da Renato Zanella, attuale direttore del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli e figura di riferimento della danza internazionale. Nato dal desiderio della famiglia Musto di trasformare il dolore in memoria viva, il premio continua a crescere, assumendo un significato che va oltre il concorso artistico. La manifestazione è diventata un luogo simbolico di incontro, emozione e valorizzazione dei giovani, nel segno della passione per la danza e del ricordo di Virginia.

Il legame con la famiglia Musto – La scelta di affidare nuovamente la conduzione a Lubinu rafforza il profilo culturale dell’iniziativa. Diplomata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, la conduttrice ha costruito il proprio percorso professionale tra televisione, giornalismo culturale e divulgazione artistica, affermandosi come una delle voci più autorevoli nel racconto della danza in Italia. Per la conduttrice si tratta di un ritorno particolarmente sentito. «Il Premio Virginia Musto, per me, è molto più di un appuntamento annuale: è un luogo dell’anima», ha dichiarato Lubinu. «Tornare a presentarlo per il secondo anno consecutivo mi riempie il cuore di gioia ma allo stesso tempo mi affida una responsabilità importante, che sento con sincerità e rispetto. Perché questa non è soltanto una serata di spettacolo. È un atto d’amore. Un modo per custodire la memoria di Virginia e continuare a farla vivere attraverso ciò che più amava: la danza, l’arte, la bellezza, ma soprattutto la vita».  «In questi anni — prosegue — ho avuto il privilegio di conoscere personalmente i genitori di Virginia e, attraverso i loro racconti, gli aneddoti, i ricordi pieni di tenerezza, ho avuto la sensazione di incontrare anche lei. Ho scoperto una ragazza luminosa, sensibile, piena di entusiasmo, profondamente innamorata della danza e della vita».

Una serata nel nome di Virginia – Lubinu ha poi richiamato uno dei momenti più intensi vissuti durante la precedente edizione: «Nel giorno stesso dell’evento dello scorso anno sono stata insieme a suo padre sulla tomba di Virginia. È stato uno dei momenti più commoventi della mia vita. In quell’istante ho compreso ancora di più la forza straordinaria della famiglia Musto e la capacità di trasformare il dolore in memoria viva». «Lo scorso anno, su quel palco, ho sentito la presenza di Virginia in modo indescrivibile. Ed è per questo che spero anche quest’anno di essere all’altezza di una serata tanto speciale. Darò tutta me stessa. Per il pubblico, per i genitori di Virginia, per tutte le persone che lavorano con amore a questo premio. Ma soprattutto per lei».

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