Trentola Ducenta, Griffo: “Appalti per 200mila euro a pochi giorni dal voto”

di Antonella Coviello

Trentola Ducenta (Caserta) – A pochi giorni dalle elezioni, il clima politico a Trentola Ducenta si fa sempre più acceso. Nel corso di un intervento pubblico, sabato 16 maggio, in via San Giorgio, lo sfidante alla fascia tricolore Michele Griffo ha riservato dure critiche nei confronti dell’Amministrazione comunale uscente, accusata di aver assunto impegni di spesa rilevanti proprio nella fase finale della campagna elettorale.

“Appalti per 200mila euro” – “Guardate che ieri, l’altro ieri, hanno avuto il coraggio di fare impegni di spesa e affidare appalti per 200mila euro per fare strade”, ha detto Griffo. Tra gli interventi citati figura anche la strada di San Giorgio Martire, indicata come una delle opere interessate dai lavori di rifacimento del manto stradale. La contestazione riguarda soprattutto la tempistica: “Siamo a sette giorni dalle elezioni e impegnano 200mila euro per fare delle strade. Se questa è buona Amministrazione, ben vengano le amministrazioni…ma c’è di più”. Secondo la ricostruzione proposta nel discorso da Griffo, tali decisioni amministrative arriverebbero troppo a ridosso del voto e solleverebbero interrogativi sull’effettiva programmazione dell’Ente.

La lettera al ministro – L’ex sindaco ha poi richiamato anche il rapporto tra l’Amministrazione uscente Apicella e le Istituzioni sovracomunali. Griffo ha citato una nota – in suo possesso – che il sindaco uscente Apicella avrebbe inviato all’allora ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, lamentando il fatto che, in occasione di una visita a Trentola Ducenta, il Comune, sotto la guida dello stesso Apicella, non sarebbe stato coinvolto né invitato. Nella lettera scritta dal sindaco Apicella a Lamorgese, secondo quanto riferito da Griffo, l’Amministrazione, risentita, avrebbe scritto: “Non siamo disposti a subire silenti tale sgarbo istituzionale”. Da qui l’accusa politica di Griffo verso Apicella: “Questo significa che l’Amministrazione Comunale non è stata considerata a nessun livello”.

Indennità di carica – Altro tema affrontato è stato quello delle indennità degli amministratori. Griffo ha ricordato che, durante la sua esperienza amministrativa dal 2011 al 2015, le indennità di carica furono destinate alle fasce deboli: “Noi prendemmo l’indennità e tutti i soldi furono messi a disposizione delle fasce deboli”. In particolare, è stato citato uno stanziamento di 20mila euro, con una prima tranche da 4mila euro, a favore delle vittime dell’usura. Il discorso ha poi assunto toni più aspri con parole affettate: “(…) Certamente se noi abbiamo, tra gli assessori comunali, un’assessora condannata per truffa aggravata ai danni di un cittadino, con un’ulteriore denuncia di 15mila euro e una casa all’asta, allora sicuramente (l’assessora) non avrebbe mai messo a disposizione i soldi dell’indennità!”, ha sentenziato Griffo.

Le defezioni in maggioranza – Ampio spazio è stato dedicato anche alle defezioni interne alla maggioranza. Griffo ha sottolineato che “ben sei, sette assessori hanno abbandonato questa Amministrazione, tra cui la dottoressa Andreozzi; l’assessore Coppola, dimessosi due volte; l’assessore Maisto; l’assessore De Paolo, professore universitario ed esperto in idraulica; l’architetto Motti e, da ultimo, Vincenzo Sagliocco. Secondo Griffo, queste dimissioni rappresenterebbero il segnale di una crisi politica profonda: “Quegli assessori, nel momento in cui hanno abbandonato, non hanno condiviso l’azione amministrativa”. In particolare, è stato citato il tema delle fogne e degli interventi in zone come via Roma, via Vittorio Veneto e via Calessieri, definite oggetto di un “massacro” dal punto di vista tecnico-amministrativo. Non solo assessori. L’attacco ha riguardato, poi, anche l’allontanamento di consiglieri comunali, sostenitori ed elettori che nel 2020 avevano appoggiato l’attuale Amministrazione. Tra i nomi citati da Griffo figurano l’avvocato Paquale Davide De Marco; l’avvocato Michele Carofalo; Roberto Abbamundo; il dottor Mazzei; il dottor Vincenzo Cangiano; Misso; Teresa Martucci; Nicola Pagano, Crescenzo Cosentino e Filomena Ranucci. “Tutte persone che hanno abbandonato questa amministrazione”, ha rimarcato Griffo, a sostegno della tesi secondo cui il giudizio negativo sull’operato della maggioranza uscente non arriverebbe soltanto dagli avversari politici, ma anche da chi inizialmente aveva sostenuto quel progetto.

Loculi e presunte pressioni su elettori –Griffo ha denunciato, poi, presunte pratiche irregolari legate alla campagna elettorale, parlando di una possibile attività di vendita di loculi cimiteriali direttamente nelle abitazioni private: “Ma è possibile – ha detto – che si va nelle case delle persone a vendere i loculi cimiteriali? C’è qualcuno che manda qualche assessore nelle case a proporre la vendita di loculi cimiteriali. Ma stiamo scherzando?”. Griffo, ha quindi chiesto pubblicamente verifiche sulle circostanze denunciate in pubblica piazza: “Io chiedo ufficialmente di indagare su questa vicenda”. Nel mirino anche presunti episodi di presunta compravendita di voti, tema sul quale è stata avanzata una richiesta esplicita di approfondimento da parte della magistratura: “C’è una compravendita dei voti e chiedo all’autorità giudiziaria di indagare su questo”, ha detto Griffo. Particolarmente duro anche il passaggio rivolto ad un vigile urbano del Comune di Trentola Ducenta, accusato di utilizzare il proprio ruolo istituzionale durante la campagna elettorale per influenzare gli elettori: “Chiedo a qualche vigile urbano che, quando sta con la divisa, la smettesse di andare a chiedere voti dicendo: ‘Io resto vigile urbano, resto con la divisa’, perché può essere che qualcuno la divisa te la tolga!”. Secondo quanto sostenuto da Griffo, simili comportamenti potrebbero generare nei cittadini il timore che il voto possa essere monitorato o controllato: “Il voto delle persone non può essere controllato. Anzi, io chiedo di liberarvi nei seggi: votate contro!”.

Traffico, cultura, sport e servizi sociali – Il candidato sindaco, è passato ad illustrare i punti principali del proprio programma amministrativo, soffermandosi su viabilità, cultura, inclusione sociale e sostegno ai giovani. Tra le priorità indicate figura la realizzazione di un piano traffico “efficiente e funzionale”, con l’obiettivo di migliorare la circolazione cittadina e rendere più ordinata la mobilità urbana. Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione della Biblioteca Comunale, descritta dal candidato come una struttura ormai inattiva da tempo: “La Biblioteca Comunale da un anno, anno e mezzo non funziona. Non è stato comprato un libro, non ci va un bambino né uno studente. È completamente abbandonata”.

Nel programma compare, inoltre, la proposta di realizzare un forno crematorio all’interno del cimitero comunale. Ancora. Un progetto volto a “recuperare la memoria storica della scuola media”, valorizzando il patrimonio culturale e identitario del territorio. Sul fronte dell’inclusione, Griffo ha parlato della necessità di un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche: “Dobbiamo dare la possibilità a tutti di vivere la città”. Il candidato ha anche annunciato la volontà di riattivare lo sportello dedicato alle vittime di violenza di genere, ricordando la precedente esperienza amministrativa: “Quando c’ero io, c’era lo sportello dove oggi è l’ufficio protocollo”. Attenzione anche ai giovani e allo sport, con la proposta di introdurre agevolazioni economiche per favorire la partecipazione dei ragazzi alle attività sportive attraverso collaborazioni con le palestre presenti sul territorio comunale.

“Sul Puc non è finita” – Parlando del Piano urbanistico comunale, Griffo ha contestato l’idea che l’approvazione definitiva possa chiudere ogni contenzioso: “Lunedì lo approveranno? Ma c’è il Tar, c’è il Consiglio di Stato. Potrebbe esserci la magistratura. Quindi, non è che approvano e risolvono”. L’ex sindaco ha poi richiamato la questione relativa alla cosiddetta “zona G”, nell’area del Gallery Cafè, sostenendo che l’attuale previsione urbanistica sarebbe diversa rispetto a quella originariamente prevista nel suo Puc: “Ho il verbale di udienza del mio processo, dove l’architetto Cioffi disse davanti al collegio giudicante che quel terreno poteva essere solo per depositi e nessuna attività commerciale”. Secondo Griffo, l’attuale pianificazione consentirebbe invece nuove attività commerciali, distributori di carburante e persino abitazioni di servizio per proprietari o custodi: “Oggi, in quella zona, avete previsto attività commerciali, costruzioni di distributori di benzina e anche possibili abitazioni”. Il candidato ha inoltre criticato la previsione di due strade di piano attorno all’area interessata, sostenendo che i costi finirebbero a carico della collettività: “Noi ci troviamo due strade a carico nostro. Su questo sono disposto a fare confronti pubblici davanti ai cittadini”.

Igiene urbana e notizie su inchiesta Dda – Griffo ha affrontato anche il tema del servizio di raccolta rifiuti, citando notizie apparse sulla stampa riguardanti un’indagine della Direzione distrettuale antimafia.  “Dal 30 marzo c’è stata un’operazione della Dda. Io sono garantista, però nel 2019 vinse una gara una ditta”. Pur evitando di citare nomi, Griffo ha ricostruito il percorso amministrativo relativo alla cessione del ramo d’azienda della società aggiudicataria del servizio. Secondo il candidato sindaco, il regolamento comunale sugli appalti non avrebbe previsto tale possibilità: “L’articolo 29 del comitato di appalto del Comune di Trentola Ducenta non prevedeva la possibilità di cessione del ramo d’azienda”. Griffo ha poi fatto riferimento a due atti amministrativi – una determina dirigenziale e un’ordinanza – con cui sarebbe stato riconosciuto il subentro nel servizio. Infine, ha richiamato quanto riportato da organi di stampa in relazione all’indagine in corso: “Negli atti riportati da più giornali si parla del fatto che un clan camorristico avrebbe investito 200 mila euro”. IN ALTO IL VIDEO

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