Trentola Ducenta, Griffo: “Apicella è nervoso, sa che la città vuole riscatto di vivibilità”

di Antonella Coviello

Trentola Ducenta (Caserta) – Siamo sempre in piazza Padre Paolo Manna. È ancora giovedì 30 aprile e, dopo gli interventi dei vari candidati interessati ad occupare gli scranni dell’Assise, si avvicina al microfono Michele Griffo, candidato alla fascia tricolore alle prossime elezioni per il rinnovo dell’esecutivo. L’ex sindaco inizia con una domanda puntuale, rivolta ai cittadini, che riguarda il suo competitor: “Perché Michele Apicella è così nervoso ed agita le mani?”. Insomma, Griffo nota prossemica e mimica alterata e ne fa l’apertura del suo comizio elettorale. “Dal primo giorno, ho detto che non siamo nemici ma avversari. – prosegue l’aspirante sindaco – Questo, però, è un termine che Michele Apicella non conosce e non rispetta. Perché chi fa 14 denunce non può arrogarsi il diritto di essere un sindaco che difende la città di Trentola Ducenta. Lui ha pensato solo a difendere sé stesso, annientando le persone”.

“Politico mestierante io?” – Durante la presentazione delle sue liste, mercoledì 29 aprile in piazza Giovanni Paolo II, il sindaco in carica affermava, riferendosi a Griffo: “Non vedo che abbia mai eccelso per doti particolari, non vedo che si sia mai distinto in qualche campo per doti spiccate. Vedo solo una persona che ha fatto della politica un mestiere! Non mi pare di ricordare altri suoi impegni lavorativi” (link qui). Questa la risposta di Griffo: “Non ha rispettato nemmeno il mio sostegno che gli ho dato nel 2018 e nel 2020, senza mai chiedere nulla in cambio. Dunque, non posso essere un politico mestierante perché non ho mai avuto un incarico extra elettorale. Io non ho mai preso una consulenza, né ho mai approfittato della politica. A riprova di ciò: su 100/110 posti al Comune di Trentola Ducenta, non c’è un mio familiare; mentre gli altri, anche tra i candidati, hanno combattuto per avere posti”.

Le indennità di carica – Griffo tira in ballo le indennità di carica percepite da Michele Apicella durante il suo mandato. Indennità alle quali, a detta di Griffo, il sindaco prima aveva promesso di rinunciare, per poi ripristinarle con la prima delibera nel Palazzo Marchesale: “Apicella, quando sei stato eletto, tu hai presentato una dichiarazione dei redditi di 6.000 euro: al suo interno vi è solo una consulenza per il Cottolengo; oggi stai a 53.000 euro. Io invece non ho percepito nemmeno un soldo di indennità di carica; indennità cui hanno rinunciato anche gli amministratori, sotto il mio esecutivo, 2011-2015. Tu, Apicella, hai fatto una rinuncia di 120 euro durante la gestione di Andrea Sagliocco. Poi, appena sei stato eletto, hai fatto una delibera per incassare un’indennità di carica. Quindi, oltre ad essere un poco distratto, un poco nervosetto, non ti rendi conto di quello che dici. Eventuali posizioni anomale sono le tue, se prima dici che avresti rinunciato all’indennità di carica e poi te la ristabilisci”.

Lo stile di vita – “Tu – aggiunge Griffo rivolgendosi ancora ad Apicella – non sai che ci sono delle persone che mi voteranno proprio per il tuo pessimo stile di vita. Io ho avuto il consenso da alcune persone che ti hanno incontrato in un ristorante di Carinaro, ti hanno visto nel tuo stile di vita, e sono venuti da me dicendomi ‘Noi ti dobbiamo votare perché (Apicella ndr.) non merita nessun voto!’” .

“Puc: la verità risiede nelle carte” – Tornando alla questione Puc, Griffo ribadisce che per lui non trattasi di “ossessione” ma di mero interesse per ciò che rappresenta la colonna vertebrale della città, smuovendo interessi e danaro pubblico: “L’ossessione è solo vostra perché siete voi che avete trasformato, da green a edificabile, tutta la zona periferica al cimitero di Ducenta: non lo so se qualcuno ha comprato il terreno lì, ma così si dice; ancora: tutta la zona vicino al Night and Day, 20.000 metri quadrati di terreno…edificabili: il terreno è vostro, non nostro!; 45 appartamenti li avete voi, non noi! Quindi l’ansia, la paura e l’ossessione è solo vostra”.

La Corte dei Conti – “Se leggeste – osserva Griffo – ciò che ha scritto la Corte dei conti nei confronti dell’attuale Amministrazione comunale, secondo me, non le dareste nemmeno più un voto: sono stati ridicolizzati, sono stati chiamati incapaci, incompetenti! Non hanno avuto nemmeno il coraggio di andare alla Corte dei conti a difendersi: la verità sta nelle carte (….) Addirittura, nelle note giunte sul Puc, hanno suggerito di prendere un esperto come da decreto ministeriale. Hanno tracciato una via all’Amministrazione. Voi – sul Puc – avete sbagliato dall’approvazione perché depositato fuori tempo massimo fino perfezionamento del deposito che avrebbe dovuto essere sotto forma cartacea. Siete voi che avete attirato l’attenzione degli organi sovraordinati sul Puc. E loro contestano il vostro lavoro, non noi, non Michele Ciocia, non me”.

“Siamo in predissesto finanziario” – Sulla gestione economica, Griffo sottolinea: “In cassa lasciai 450 mila euro, la disponibilità finanziaria a poter spendere era di 1 milione e 100 mila euro. I miei conti sono perfetti e ho lasciato il comune di Trentola Ducenta con una gestione sana. C’è stata una problematica con il commissario prefettizio e con l’attuale Amministrazione comunale perché hanno creato 1 milione di disavanzo. Abbiamo 13 milioni di debiti, stiamo in predissesto finanziario: la Corte dei conti non ha ancora dato una risposta ma siamo in predissesto e la maggiore responsabilità è sua (di Michele Apicella, ndr.) e di qualche altro commissario. Non di certo mia!”.

Le plurime dimissioni – “Apicella ha avuto il coraggio di parlare della dottoressa Andreozzi che si è dimessa con un atto critico nei confronti dell’Amministrazione comunale. È andata anche dai carabinieri, se non sbaglio! E con lei, si sono dimessi 6-7 assessori. L’ultimo è il vicesindaco Sagliocco che è stato in carica per 2-3 anni e poi si è dimesso pochi giorni fa. E si è dimesso perché non condivideva e non ha condiviso determinate situazioni che hanno portato avanti”.

Progetti Gol – Dopo gli attacchi frontali all’avversario, Griffo illustra alcuni dei punti più appetibili del suo programma elettorale: ripristinare le colonie estive per gli anziani; avviare una sinergia famiglia-scuola-psicologi per arginare la violenza che serpeggia, oggi giorno, tra gli adolescenti; prorogare il “Progetto Gol”, sostenuto dall’ex governatore della Campania, Vincenzo De Luca, “giacché – precisa Griffo – nel mese di gennaio, l’attuale Amministrazione, non ha prodotto nemmeno la domanda per avere un periodo di proroga per il progetto. Noi ci attiviamo in Regione in questa direzione”; incrementare gli indici di efficienza della raccolta differenziata che – dichiara il candidato sindaco – durante il mio mandato si attestava attorno al 77%; ora invece non siamo nemmeno al 43%”.

Comitati di Quartiere – La novità è rappresentata dalla volontà di costituire dei Comitati di Quartiere: collegamento diretto tra cittadini e istituzione comunale. I Comitati, eletti su base territoriale e con mandato periodicamente rinnovabile, avranno il compito di raccogliere istanze dei residenti, priorità di intervento su manutenzione e servizi locali, collaborare alla cura degli spazi pubblici e favorire iniziative civiche e sociali nei quartieri”. A tal riguardo, Griffo, in maniera sarcastica, sottolinea la necessità dei comitati di quartiere dicendo: “Non dimenticate che al Comune di Trentola Ducenta, fino a poco fa, non funzionavano nemmeno i telefoni perché i dipendenti non potevano essere disturbati dalle chiamate dei cittadini”.

Cottolengo – “La questione è questa: il Cottolengo viene utilizzato per fini diversi da quelli utili a soddisfare la sovranità dei cittadini di Trentola Ducenta; ho sollevato il problema del parcheggio: il parcheggio del cottolengo, durante la mia gestione, veniva usato come parcheggio. Oggi non è più possibile. Ma è possibile proporre una soluzione tra Comune e Istituto Cottolengo per ripristinare il parcheggio essendo, quella, una zona gremita di attività commerciali, fiore all’occhiello della nostra città? Se vengo eletto, quel terreno viene espropriato e diventerà parcheggio!”.

“Scienziato della Scia…” – Le ultime due battute sono all’indirizzo di Gabriele Costanzo prima; di Michele Apicella, poi. “Si è parlato di scienziati: io ho massima stima dell’amico che ha detto una cosa simile, anche perché è bravo dal punto di vista matematico. Ma forse lui voleva riferirsi al suo essere scienziato con la Scia, super Scia e Scia accelerata? Allora sì, è un buono scienziato della Scia, super Scia e Scia accelerata! (…) In conclusione: perché Apicella sta nervoso? Apicella, tu non potrai mai più vincere a Trentola Ducenta perché io posso andare a chiedere i voti ai cittadini. Tu no, perché non ti voterà nessuno. La mia forza sono i cittadini che vogliono riscatto. E il riscatto cui alludo non è quello morale: è riscatto in termini di vivibilità, di rispetto per la persona”. IN ALTO IL VIDEO

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