Orta di Atella, Sorvillo boccia bilancio e Dup: “Nessuna visione, giovani senza prospettive”

di Redazione

Orta di Atella (Caserta) – Un attacco politico all’azione amministrativa, tra critiche alla gestione finanziaria del Comune e accuse di assenza di programmazione per il futuro della città. È la posizione espressa da Antonio Sorvillo, capogruppo consiliare di “Fare Democratico per Orta Verde”, intervenuto durante l’ultima seduta del Consiglio comunale dedicata all’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 e del Dup – Documento unico di programmazione. Nel corso del dibattito, Sorvillo ha espresso il voto contrario del suo gruppo, definendo i due atti “la fotografia di un’amministrazione senza visione e senza programmazione”.

Le critiche al bilancio – Nel suo intervento sul bilancio, il consigliere ha contestato quella che ha definito una gestione “emergenziale” dell’Ente, incapace di produrre effetti concreti sulla vita quotidiana dei cittadini. “Questo non è il bilancio della ripartenza, ma il bilancio di un Comune che continua a rincorrere le emergenze senza riuscire davvero a risolverle”, ha detto Sorvillo, soffermandosi soprattutto sul rapporto tra pressione fiscale e qualità dei servizi. “Ma quando guardiamo fuori da quest’aula, ci chiediamo inevitabilmente dove siano i risultati concreti di questa pressione fiscale. Perché i cittadini ogni giorno si confrontano con strade dissestate, marciapiedi abbandonati, verde pubblico trascurato, servizi insufficienti e un decoro urbano che, purtroppo, continua a peggiorare”, ha aggiunto. Nel mirino anche le condizioni sociali ed economiche della città. “I giovani non hanno spazi di aggregazione, non hanno opportunità vere, non vedono prospettive. Il commercio locale soffre, molte attività fanno fatica a restare aperte e manca una strategia seria di rilancio economico”.

Il nodo riscossione tributi – Una parte centrale dell’intervento ha riguardato la situazione finanziaria del Comune e le difficoltà nella riscossione dei tributi. Sorvillo ha richiamato quanto evidenziato dalla Commissione Straordinaria di Liquidazione, sottolineando come questa “scrive chiaramente che nel 2025 il Comune ha riscosso appena il 25% dei ruoli emessi, evidenziando una gravissima difficoltà strutturale nella riscossione dei tributi comunali. Significa che tre quarti dei tributi restano sostanzialmente non riscossi”.  Secondo il capogruppo di “Fare Democratico per Orta Verde”, il problema non riguarda soltanto gli equilibri contabili ma la tenuta complessiva dell’Ente. “Non basta prevedere entrate sulla carta, bisogna essere in grado di incassarle davvero. Altrimenti si continua a costruire un bilancio fragile, fondato su previsioni che spesso non diventano realtà”. Sorvillo ha poi evidenziato anche il passaggio con cui la stessa commissione avrebbe invitato l’amministrazione a valutare l’adesione alla gara per la gestione della riscossione dei tributi. “Quando un organo straordinario, che dovrebbe limitarsi alla gestione liquidatoria, sente il bisogno di indicare indirettamente una strada amministrativa, significa che il problema non è più solo tecnico ma riguarda la capacità politica di governare”, ha detto.

L’affondo sul Dup – Toni altrettanto critici sono stati utilizzati nel dibattito relativo al Documento unico di programmazione, definito da Sorvillo “un testo freddo, eccessivamente tecnico, ricco di numeri ma povero di anima politica”. Secondo il consigliere, il Dup avrebbe dovuto rappresentare “la bussola politica” dell’amministrazione, indicando priorità e obiettivi strategici per il futuro della città. “Invece ci troviamo di fronte a un documento che descrive, elenca, contabilizza, ma che fatica a indicare una visione, una prospettiva, un progetto di futuro per la nostra comunità”, ha dichiarato. Sorvillo ha parlato di criticità diffuse sul territorio, dai servizi “spesso insufficienti” al decoro urbano, fino alle problematiche legate alla sicurezza e alla manutenzione di strade e spazi pubblici. “Non emergono interventi prioritari capaci di incidere realmente sulla qualità della vita dei cittadini. Non si leggono scelte coraggiose, ma piuttosto una linea improntata alla gestione ordinaria, alla conservazione dell’esistente, senza slancio e senza ambizione”.

“Serve una guida capace di costruire futuro” – In chiusura, il capogruppo ha ribadito le ragioni del voto contrario, sostenendo che Orta di Atella abbia bisogno di “una guida capace di indicare una direzione chiara”. “Ho votato contro perché credo che una città non possa essere governata limitandosi all’ordinario. Senza visione e senza scelte politiche forti si resta fermi, e si impedisce qualsiasi reale crescita – ha concluso Sorvillo – Orta di Atella ha bisogno di una guida che sappia costruire futuro, non semplicemente gestire il presente”.

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