Quasi quattro ore faccia a faccia con i magistrati, senza però una sola risposta. Andrea Sempio, oggi unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio davanti all’aggiunto Stefano Civardi e alle pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano nella Procura di Pavia. Il 38enne ha lasciato il palazzo di giustizia in auto insieme ai suoi legali, evitando dichiarazioni. Secondo quanto emerge, la difesa starebbe valutando la possibilità di chiedere un nuovo interrogatorio dopo aver esaminato integralmente gli atti dell’inchiesta e depositato una consulenza sulla personalità dell’indagato.
Gli audio e le frasi di Sempio – La giornata è stata segnata anche dalla diffusione di nuovi dettagli investigativi riguardanti video intimi di Chiara Poggi e dell’allora fidanzato Alberto Stasi che la ragazza avrebbe conservato nel pc che condivideva con il fratello Marco. Nel programma Dentro la notizia, il conduttore Gianluigi Nuzzi ha riferito il contenuto di un’intercettazione nella quale Sempio, parlando da solo, avrebbe detto: “Ho visto il video di Chiara e Alberto”. Sempre secondo quanto emerso, Sempio avrebbe anche raccontato di aver telefonato a Chiara prima del delitto del 13 agosto 2007, tentando un approccio respinto dalla giovane: “Non ci voglio parlare con te”, avrebbe detto la ragazza prima di interrompere la conversazione.
L’audizione di Marco Poggi – Nelle stesse ore in cui Sempio si trovava in Procura, anche Marco Poggi, fratello della vittima, è stato ascoltato come testimone. L’audizione, durata circa due ore, si è svolta davanti alle pm De Stefano e Rizza. Secondo quanto appreso dall’agenzia LaPresse, durante l’interrogatorio sarebbero stati fatti ascoltare a Marco Poggi alcuni audio presenti agli atti dell’inchiesta nei quali Sempio parla da solo. Il 37enne avrebbe, inoltre, smentito di aver mai visto, in compagnia di Sempio, filmati intimi della sorella e Stasi. “Non ho mai visto video di mia sorella assieme ad Andrea Sempio”, avrebbe riferito in sintesi agli investigatori.
L’inchiesta riaperta – Marco Poggi era già stato sentito a marzo dello scorso anno e nuovamente il 20 maggio a Mestre, nello stesso giorno in cui Andrea Sempio non si presentò in Procura per un precedente interrogatorio. Attorno alla Procura pavese è stato predisposto un rigido dispositivo per evitare contatti con giornalisti e telecamere. Su disposizione del procuratore capo Fabio Napoleone, sia l’arrivo che l’uscita di Marco Poggi sono avvenuti lontano dagli obiettivi.

