Caserta – il Tar respinge la richiesta di sospensiva e conferma la legittimità del commissariamento deciso dalla giunta regionale per il consorzio Asi Caserta. Con ordinanza emessa il 15 aprile scorso dalla Prima Sezione del Tribunale amministrativo regionale della Campania, presieduta da Nicola Gaviano (estensore Fabio Di Lorenzo), i giudici hanno rigettato l’istanza cautelare proposta dal consorzio contro la delibera regionale del 6 marzo e gli atti collegati, compreso il decreto di nomina del commissario ad acta, che puntava a sospendere gli effetti del provvedimento adottato dalla giunta del presidente Roberto Fico.
Le motivazioni – Alla base della decisione c’è l’assenza del fumus boni iuris, ovvero di una sufficiente apparenza di fondatezza del ricorso. Il collegio si è soffermato in particolare sulla composizione del Consorzio, ritenuta non conforme alla normativa regionale. Il riferimento è alla legge regionale numero 19 del 2013, che individua in modo preciso i soggetti ammessi a far parte dei consorzi Asi, qualificati come enti pubblici economici. In questo quadro, le fondazioni di diritto privato – come la Fondazione Asi Ce Ets – non risultano legittimate a partecipare. Analoga valutazione è stata espressa nei confronti della società consortile Coplus Srl. Secondo i giudici, infatti, non possiede i requisiti richiesti dalla legge, non potendo essere considerata né un consorzio di operatori né una società consortile attiva sul territorio. Elemento determinante è l’assenza di sedi o attività effettive in Campania e, in particolare, negli agglomerati industriali della provincia di Caserta. Alla luce di queste criticità, il Tar ha ritenuto, allo stato degli atti, legittima l’azione della Regione, evidenziando come l’intervento sia stato finalizzato a garantire la corretta composizione dell’organo assembleare del Consorzio.
I tempi contestati – Non accolta neanche la censura relativa alla tempistica. Il consorzio aveva contestato il termine di tre giorni imposto per adeguarsi alla diffida regionale. Il Tribunale ha però sottolineato che il commissariamento non è stato immediato, ma è intervenuto solo oltre un mese dopo, il 6 marzo, lasciando quindi un margine temporale più ampio rispetto a quanto contestato.
Gli effetti – Con il rigetto della sospensiva e la compensazione delle spese per questa fase, resta pienamente efficace il provvedimento regionale, così come il decreto di nomina del commissario ad acta. Il Consorzio Asi Caserta dovrà ora procedere all’estromissione della Fondazione Asi Ce Ets e della Coplus Srl dalla propria struttura.

