Detenuti appiccano incendio nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi: 7 agenti intossicati, comandante in ospedale

di Redazione

Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) – Un incendio doloso divampato all’interno della casa circondariale ha trasformato il reparto ordine e sicurezza in uno scenario ad alta tensione, con il bilancio di sette agenti della polizia penitenziaria intossicati e il comandante costretto al ricovero.

Il rogo e l’intervento degli agenti – Le fiamme, secondo quanto reso noto dall’Unione sindacati di polizia penitenziaria, sarebbero state appiccate da due detenuti “non nuovi a episodi del genere”, che avrebbero dato fuoco alla propria cella. Il rogo si è poi esteso rapidamente all’intera sezione, rendendo necessario un intervento immediato del personale in servizio per contenere l’incendio e mettere in sicurezza l’area detentiva.

I feriti e i soccorsi – Durante le operazioni, il comandante della Polizia penitenziaria è rimasto intossicato dal fumo e trasportato d’urgenza all’ospedale Moscati di Avellino. Nello stesso nosocomio è stato ricoverato anche un agente che ha riportato un trauma cranico. Altri cinque poliziotti sono stati invece trasferiti negli ospedali di Sant’Angelo dei Lombardi e Ariano Irpino per intossicazione. Nessuno sarebbe in pericolo di vita.

Rissa tra detenuti – L’episodio non si è limitato al solo incendio. Nel reparto si è verificata anche una violenta colluttazione tra reclusi: una parte della popolazione carceraria si sarebbe scagliata contro i responsabili del rogo, dando origine a una rissa che ha ulteriormente complicato le operazioni di ripristino dell’ordine.

La denuncia del sindacato – “La responsabilità dell’accaduto è da addebitare a due detenuti”, si legge nella nota dell’Uspp, che sottolinea come “solo grazie al coraggio e alla loro prontezza si è evitato il peggio”. Il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio parlano di “ennesimo episodio che evidenzia una situazione sempre più critica all’interno degli istituti, in cui il personale opera quotidianamente in condizioni difficili, esposto a rischi crescenti e spesso in situazioni di forti tensioni”.

Le criticità della struttura – Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sulle condizioni della struttura irpina, sottolineando come il carcere di Sant’Angelo dei Lombardi sia “passato da carcere a vocazione trattamentale a ricettacolo di detenuti trasferiti per ordine e sicurezza malgrado i pochi agenti in pianta organica”.

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