Il furgone era già carico di componenti destinati alle auto da corsa quando i carabinieri hanno chiuso la fuga ai due uomini sospettati del furto. Il loro piano si è fermato a pochi metri dallo stabilimento preso di mira: nove paraurti e gruppi ottici per vetture da competizione, per un valore complessivo di circa 80mila euro, sono stati recuperati dai militari che hanno arrestato i due autotrasportatori.
Il colpo allo stabilimento – Il tentativo di furto è avvenuto alcuni giorni fa, intorno alle ore 19, in un’azienda di Leini (Torino) che produce articoli per auto da gara. I due uomini si sono avvicinati allo stabilimento a bordo di un furgone. Dopo aver parcheggiato il mezzo, uno di loro ha scavalcato la recinzione ed è entrato nell’area aziendale, iniziando a prelevare materiale destinato alle vetture da competizione. L’azione è stata però interrotta dall’intervento della sicurezza. L’addetto incaricato ha dato immediatamente l’allarme e sul posto sono arrivate in breve tempo alcune pattuglie dei carabinieri della stazione locale. I militari sono riusciti a intercettare il furgone mentre i due tentavano di allontanarsi, bloccando il mezzo con entrambi gli uomini ancora a bordo.
Il materiale recuperato – All’interno del veicolo i carabinieri hanno trovato nove paraurti – otto dei quali destinati a vetture Ferrari – e tre gruppi ottici per auto. Nel furgone erano presenti anche passamontagna, torce, un flessibile e diversi arnesi da scasso utilizzati per l’azione. Il furgone e la refurtiva, dal valore complessivo di oltre 80mila euro, sono stati sequestrati.
Le accuse e la decisione del tribunale – I due autotrasportatori, già noti alle forze dell’ordine per reati simili e residenti all’estero, sono stati arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato. Nei loro confronti è scattata inoltre la denuncia per ricettazione in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate. Il tribunale di Ivrea ha convalidato gli arresti, disponendo per entrambi la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. IN ALTO IL VIDEO

