Maddaloni, Cisal e Anief contro taglio alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi: “Decisione incomprensibile”

di Redazione

Maddaloni (Caserta) – Un taglio da 1 milione e 200mila euro che rischia di mettere in difficoltà una delle realtà storiche del territorio. È l’allarme lanciato dalla Cisal Caserta e da Anief Scuola Caserta dopo la previsione contenuta nel disegno di legge di bilancio regionale che ridurrebbe le risorse destinate alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni.

A esprimere forte preoccupazione sono il segretario generale della Cisal Caserta Ferdinando Palumbo e il presidente provinciale di Anief Scuola Caserta Angelo Pellegrino, che in una nota diffusa agli organi di stampa contestano la scelta.

La posizione dei sindacati – “Si tratta di una decisione incomprensibile e gravemente penalizzante – argomentano i sindacalisti – che rischia di compromettere in modo significativo la continuità della gestione e la qualità dei servizi erogati. Una riduzione così consistente delle risorse economiche non può essere considerata una semplice misura di contenimento della spesa, ma rappresenta un intervento che incide direttamente sulla stabilità organizzativa, occupazionale e funzionale della struttura”.

Nel documento viene sottolineato anche il ruolo strategico che la Fondazione Villaggio dei Ragazzi svolge sul territorio. “La Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni – si legge nella nota indirizzata agli organi di stampa – svolge un ruolo fondamentale per il territorio, garantendo servizi essenziali e rappresentando un punto di riferimento per cittadini, lavoratori e famiglie. Mettere a rischio la sua operatività significa creare incertezza non solo per il personale impiegato, ma anche per l’intera comunità che beneficia delle attività svolte”.

La richiesta alla Regione – Cisal e Anief chiedono quindi alla Regione Campania di riconsiderare la misura durante l’iter di approvazione della legge di bilancio. I sindacati sollecitano l’apertura di un confronto con le parti sociali per individuare soluzioni alternative che possano salvaguardare la sostenibilità economica della Fondazione senza compromettere la continuità delle attività.

Il sindacato, concludono i rappresentanti delle due organizzazioni, resta disponibile al dialogo, ma ribadisce che non può essere accettata una scelta che rischia di produrre effetti dannosi e duraturi per il territorio e per i lavoratori coinvolti.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico