Aversa (Caserta) – Un fine settimana dedicato al teatro contemporaneo e alla drammaturgia d’autore. Il Nostos Teatro ospita lo spettacolo Affogo, scritto e diretto da Dino Lopardo, affiancato da un laboratorio intensivo sulla scrittura monologica curato dallo stesso autore.
Il primo appuntamento è in programma sabato 7 marzo, alle ore 21, e domenica 8 marzo, alle ore 19, con la messa in scena di Affogo, produzione di Gommalacca Teatro, già finalista al Premio In-Box 2024/25 e candidato ai premi Le Maschere del Teatro Italiano 2025 nella categoria “miglior autore di novità”.
Al centro della pièce la vicenda di Nicholas, interpretato da Mario Russo e affiancato in scena da Alfredo Tortorelli, personaggio sospeso tra sogni infranti e conflitti interiori. Il giovane vive con zii descritti come ottusi in un ambiente provinciale soffocante e coltiva il desiderio di diventare un campione di nuoto. Un sogno, però, paralizzato da una fobia ancestrale: la paura dell’acqua.
La trama e la poetica dello spettacolo – La scena si sviluppa attraverso due spazi simbolici: una vasca da bagno, luogo dell’intimità e dei ricordi d’infanzia legati a una papera giocattolo, e una piscina abbandonata, che rappresenta invece la dimensione sociale e il peso del passato. In questo percorso Nicholas appare allo stesso tempo vittima e carnefice, incarnando le contraddizioni emotive generate da un’adolescenza difficile e da un contesto sociale degradato.
L’opera fa parte della Trilogia dell’odio ideata da Lopardo e utilizza un linguaggio definito “tragicomico scorretto”, influenzato dall’umorismo “sick” del comico statunitense Lenny Bruce. Un registro volutamente scomodo e provocatorio che mescola suoni arcaici e slang dialettale per restituire una visione del mondo cruda e autentica. Lo stesso autore si interroga sul nucleo della storia: “I sogni possono essere spezzati da una violenza subdola?”. Lo spettacolo non offre risposte immediate, ma mette in scena l’incapacità di gestire le proprie emozioni in una società che spesso alimenta dinamiche di sopraffazione.
Il workshop sulla scrittura monologica – L’esperienza teatrale proseguirà nel fine settimana successivo. Sabato 14 e domenica 15 marzo Dino Lopardo guiderà il laboratorio intensivo Dalla parola alla macchina scenica – Esercizi di scrittura monologica. Il workshop propone un percorso pratico dedicato alla drammaturgia, con esercitazioni che spaziano dall’artigianato della scrittura alla stesura di un breve monologo, fino alla cosiddetta “poetica del sorpresivo”, pensata per allenare il pensiero laterale e rompere gli schemi narrativi lineari.
Il programma affronta anche la relazione tra luce, spazio scenico e scrittura teatrale, oltre al passaggio dall’esperienza autobiografica all’attualità come materiale creativo. Una parte del laboratorio sarà infine dedicata alla regia del proprio testo e al rapporto con l’attore durante la messa in scena. “L’obiettivo è distanziarsi dalla realtà per avvicinarsi ad essa in modo dissacrante e catartico”, spiega Lopardo. Il laboratorio, dal taglio fortemente pratico, porterà i partecipanti a iniziare subito la scrittura, con l’intento di uscire dall’esperienza con materiale già pronto per la scena.
Il workshop è rivolto ad attori, registi, drammaturghi e a chiunque voglia approfondire le dinamiche della creazione teatrale. Il numero massimo di partecipanti è fissato a 10 persone, per garantire un lavoro approfondito su ogni testo. Ai partecipanti viene consigliato di arrivare con almeno un’idea “urgente” su cui lavorare.
I dettagli dello spettacolo – Affogo, scritto e diretto da Dino Lopardo, vede in scena Mario Russo e Alfredo Tortorelli, con aiuto regia di Amelia Di Corso. Lo spettacolo è sostenuto dal Collettivo Itaca e dalla residenza artistica Il filo immaginario, con produzione Gommalacca Teatro. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano la finale del Premio In-Box 2024/25, il Premio di Drammaturgia 2024 SuiGeneris | ToFringe e la candidatura ai premi Le Maschere del Teatro Italiano 2025.

