Gricignano (Caserta) – Un legame che nasce dalla fede e punta a trasformarsi in un ponte stabile di amicizia e collaborazione tra due comunità del Mediterraneo. Il sindaco Vittorio Lettieri ha ricevuto una lettera di invito dal primo cittadino di Luqa, John Schembri, per prendere parte ai festeggiamenti in onore di Sant’Andrea che si terranno nel mese di luglio nella città situata nel sud-est di Malta.
Ad agosto delegazione maltese a Gricignano – Durante la visita sarà ufficializzato il gemellaggio che trova le sue radici nella profonda devozione per l’apostolo pescatore, patrono delle due cittadine. Un legame che sarà ulteriormente consolidato ad agosto, quando una delegazione della comunità maltese arriverà a Gricignano in occasione dei festeggiamenti patronali estivi.
L’impegno dei Portatori – “Una bella notizia per la nostra comunità. Questa splendida iniziativa è stata resa possibile soprattutto grazie all’impegno dell’Associazione Portatori di Sant’Andrea, che da anni lavora con dedizione per costruire e consolidare i rapporti tra le due comunità religiose”, commenta il sindaco Lettieri.
Schembri: “Cooperazione a 360 gradi” – Nella lettera indirizzata al primo cittadino gricignanese, il sindaco di Luqa sottolinea il valore dell’iniziativa: “Questo gemellaggio rappresenta un’importante opportunità per rafforzare i legami di amicizia, scambio culturale e cooperazione tra le nostre due comunità. Crediamo che questa partnership favorirà la comprensione reciproca e aprirà nuove strade alla collaborazione in settori quali la cultura, l’istruzione, il turismo e lo sviluppo comunitario”.
Il culto a Luqa – Le origini della devozione maltese risalgono al 1497, quando comparve una cappella che ospitava tre altari, uno dei quali dedicato proprio a Sant’Andrea. La presenza di numerosi pescatori nella zona potrebbe aver favorito la scelta dell’Apostolo come patrono della città. La statua locale, scolpita nel 1779 da Giuseppe Scolaro, è un’opera lignea che nel tempo ha subito diversi restauri, tra cui quello realizzato nel 1913 dall’artista Abraham Gatt. Nella chiesa di Luqa è custodito anche Il martirio di Sant’Andrea, dipinto nel 1687 dal maestro Mattia Preti. La festa popolare si celebra la prima domenica di luglio, mentre la ricorrenza liturgica cade il 30 novembre.
La tradizione a Gricignano – L’arrivo del culto nel territorio gricignanese non è documentato con precisione, ma alcuni studi lo collocano tra il IV e il V secolo dopo Cristo, quando la venerazione dell’Apostolo raggiunse le contrade locali. La diffusione potrebbe essere stata favorita dalla presenza dei Goti nell’area: il re Teodorico, infatti, portò il culto di Sant’Andrea da Costantinopoli a Ravenna, contribuendo alla sua espansione. A Gricignano, la festa in onore del Santo si celebra ogni anno a fine agosto, richiamando la partecipazione dei fedeli e confermando un’identità religiosa radicata e condivisa.
La statua settecentesca – Il simbolo più riconoscibile della devozione locale è la statua lignea realizzata nel 1706 dallo scultore Giacomo Colombo. Profondamente amata dai fedeli, nacque grazie alle offerte della popolazione, come attesta l’iscrizione scolpita alla base: “ex Universitate populi Griciniani Jacobus Colombo fecit”. Secondo la tradizione, il legno utilizzato per l’opera proveniva da un giardino di “via Sant’Antuono” – oggi via Sant’Antonio Abate – noto come “giardino di Zio Abramo”, area oggi completamente urbanizzata. In origine custodita su un antico trono ligneo, sostituito nel 1970 durante il ministero di monsignor Pasquale Lanzano, la statua è stata nel tempo arricchita da numerose donazioni: un diadema e quattro pesci d’argento, un ostensorio con reliquia del santo conservato presso il parroco pro-tempore, una medaglia e una lampada d’argento, tovaglie ricamate con finimenti d’oro e altre lavorate a mano. In passato veniva portata in processione nelle campagne per invocare la pioggia o chiedere grazie speciali.

