Giugliano in Campania (Napoli) – Taniche allineate nell’abitacolo, sedili posteriori abbassati e un dispositivo elettronico capace di comandare la pompa del distributore a distanza. Un sistema studiato per fare il pieno senza passare dalla cassa, ma il piano è stato interrotto dall’arrivo dei carabinieri che hanno sorpreso l’uomo mentre completava il rifornimento clandestino. I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Giugliano in Campania hanno arrestato un 39enne con l’accusa di furto aggravato e ricettazione. Per lo stesso reato è stata denunciata una donna di 25 anni che era con lui.
Il controllo dei carabinieri – La pattuglia stava effettuando un servizio di controllo quando, all’interno del distributore Star Oil, situato nel parco commerciale Grande Sud, ha notato una Fiat Multipla ferma vicino alle pompe. Nell’auto, seduta sul lato passeggero, c’era una giovane donna. La “gazzella” si è avvicinata e i militari hanno visto il 39enne all’esterno del veicolo: aveva appena finito di riempire alcune taniche di gasolio sistemate nell’abitacolo. Il bagagliaio era aperto e i sedili posteriori abbassati per fare spazio ai contenitori. L’uomo è stato immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione. Nelle sue tasche i carabinieri hanno trovato un dispositivo elettronico tutt’altro che comune: un telecomando utilizzato per controllare e configurare il distributore di carburante e, in particolare, la pompa da remoto.
Il telecomando per controllare la pompa – Si tratta di un apparecchio normalmente in dotazione ai titolari delle stazioni di servizio. Serve per leggere i dati del distributore, modificare le impostazioni e aggiornare i prezzi, ma può anche bloccare o sbloccare la distribuzione del carburante. Uno strumento che, se utilizzato da chi non ne ha titolo, diventa di fatto una chiave digitale per erogare carburante senza pagare. Dentro le taniche sono stati trovati 510 litri di gasolio, poi restituiti al legittimo proprietario.
Le targhe sospette – Gli accertamenti sulla Fiat Multipla hanno fatto emergere un ulteriore elemento sospetto: il veicolo circolava con due targhe diverse. Quella anteriore risultava rubata, mentre quella posteriore era stata denunciata come smarrita. Per il 39enne sono scattate le manette, mentre la 25enne è stata denunciata. Le indagini proseguono per chiarire come i due siano entrati in possesso del telecomando e se l’episodio possa essere collegato a un sistema più ampio di furti di carburante. IN ALTO IL VIDEO

