Aversa (Caserta) – Alla Real Casa dell’Annunziata di Aversa, gli studenti degli istituti “Leonardo da Vinci”, “Enrico Fermi”, “Carlo Andreozzi”, “Beethoven” (Casaluce), “Giovanni Pascoli”, “Alessandro Volta” e “Enrico Mattei” hanno partecipato al workshop “Vivere e Lavorare. Pensare la Confraternita di Sant’Eligio”. Durante la mattinata, i giovani si sono cimentati in un laboratorio di comunità coprogettando attività sociali per di interesse sociale, culturale e turistico per il sodalizio aversano.
Prosegue così il percorso di “Il Lavoro e le Confraternite”, il progetto di riscoperta dell’identità economica e politica delle confraternite, promosso dall’Ufficio diocesano per le Confraternite, in collaborazione con la Pastorale Sociale e del Lavoro e l’associazione AversaTurismo. Dopo il primo incontro dal titolo “Nuove prospettive di impresa”, lunedì 23 febbraio – guidati da Angelo Cirillo e Gabriel Solnita del Progetto Policoro – gli studenti sono passati ad approfondire la conoscenza della confraternita, cimentandosi attivamente in un laboratorio di comunità secondo una metodologia di cooperative learning e di didattica verticale.
Insieme con loro, hanno preso parte attiva al workshop anche i docenti accompagnatori: Rosalba Corvino per il liceo artistico statale “da Vinci”, Daniela Loasses e Paolo Del Villano per il liceo scientifico “Fermi”, Carmela Molitierno per l’istituto tecnico statale “Andreozzi”, Giuseppe Netti e Luisa Valentino per l’istituto comprensivo statale “Beethoven” (Casaluce), Anna Pezone, Luisa Menditto e Amalia Noviello per l’istituto comprensivo statale “Pascoli”, Ada Seguino e Ilaria Colella per l’istituto tecnico industriale “Volta”, Immacolata Santillo e Federica Diana per l’Isiss “Mattei”.
La mattinata di lavori è stata introdotta dal direttore dell’Ufficio diocesano per le Confraternite, don Michele Salato, e dalla vice-presidente di AversaTurismo, Olga Iorio; presente anche la professoressa Giuliana Andreozzi del direttivo dell’associazione. La comunicazione istituzionale del workshop è stata curata dagli studenti dell’Isiss “Osvaldo Conti”, coordinati dai docenti Pasqualina De Cristofaro e Salvatore Cinquegrana.

