È tra i boschi del Monte Faito, lungo il tratto che dal Pian del Pero conduce alla Casa del Monaco fino ai faggi secolari, che prende forma uno dei primi percorsi di Sentieri senza Barriere, il progetto promosso dal Parco Regionale dei Monti Lattari con l’obiettivo di rendere la montagna realmente accessibile a tutti. Un’iniziativa che punta a trasformare l’escursionismo in un’esperienza inclusiva, capace di superare ostacoli fisici e culturali.
Presentato negli spazi della Reggia di Quisisana, a Castellammare di Stabia, il progetto è il risultato di un protocollo d’intesa siglato al termine di un incontro che ha visto la partecipazione di amministratori pubblici, rappresentanti della Fie – Federazione italiana escursionisti, esponenti del terzo settore e del mondo della scuola. Un confronto ampio, dal quale è emersa la volontà condivisa di valorizzare il patrimonio naturalistico del Parco attraverso una fruizione sostenibile e accessibile.
Il progetto – Sentieri senza Barriere nasce per promuovere accessibilità e inclusione, consentendo anche alle persone con disabilità di vivere la montagna e i suoi percorsi in condizioni di sicurezza. L’obiettivo è abbattere le barriere, non solo architettoniche, ma anche sociali, aprendo i sentieri a una platea più ampia di fruitori e rafforzando il legame tra natura, comunità e territorio.
La presentazione – All’incontro di presentazione sono intervenuti il presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, Enzo Peluso, la campionessa paralimpica Angela Procida e lo scrittore Lorenzo Marone, che hanno sottolineato il valore culturale e sociale di un progetto capace di coniugare tutela ambientale, diritti e partecipazione. Un primo passo concreto verso una montagna senza esclusioni, dove i sentieri diventano spazio di incontro e condivisione. IN ALTO IL VIDEO

